Un’oasi di serenità rosa e azzurra

margheritaIn primavera ormai inoltrata sboccia in tutte noi quella voglia di dare un tocco di colore a  balconi e giardini con piante e fiori colorati.

Se sei sempre aggiornata sulle tendenze saprai che i colori del 2016 sono il rosa e l’azzurro, tinte che ispirano calma e serenità.

Se scegli il rosa, la margherita farà di sicuro al caso tuo. L’effetto buonumore è garantito.

Questa pianta ha bisogno di acqua, sole e un terreno con del concime organico.

L‘azalea ha il giusto punto di rosa tanto in voga quest’anno. E’ una pianta che sta bene in giardino, ma ha bisogno del terriccio per acidofile misto a sabbia, così che le radici possano espandersi. Posizionala in una zona ombreggiata e mantienila sempre umida.

L’ortensia può essere coltivata sia in giardino che in vaso, e fiorirà fino all’arrivo dell’autunno. Questa pianta richiede la torba al posto del terriccio universale: evita di esporla al sole nelle ore più calde della giornata e annaffiala quando il terreno è secco ma attenzione ai ristagni d’acqua.

Con la viola del pensiero puoi creare una graziosa aiuola azzurra, e per ottenere il massimo del risultato interra le piantine una vicina all’altra. Ha bisogno di molto sole e di essere bagnata spesso, ma evita, anche in questo caso, i ristagni d’acqua.

Coltiva la portulaca in un angolo soleggiato e farà roselline tutta l’estate. Le occorre poca acqua, tanto sole e un terreno non troppo compatto. Anche in estate bagnala solo quando il terreno risulta asciutto.

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Quanto piace Snapchat!

SnapchatUna prima analisi: Snapchat ha 200 milioni di utenti nel mondo, il 60% ha tra e 13 e 24 anni, 7 su 10 sono donne.

Tutto ciò ci fa capire quanto i teenager siano pazzi di quest’app.

Snapchat è nata 4 anni fa ed in pochissimo tempo è balzata in cima alla lista delle preferenze: secondo un sondaggio, nel 2015 Snapchat ha battuto Facebook nella fascia d’età tra i 13 e i 17 anni.

E adesso anche in Italia, il 28% degli adolescenti lo usa quotidianamente.

Soddisfatti di quest’ app dicono che sia veloce, immediata e che si possa sempre verificare chi visiti il tuo profilo.

Ma come funzione Snapchat?

L’app più in voga degli ultimi tempi non focalizza l’attenzione su un profilo ma su una storia:si utilizzano solo immagini e video della durata massima di 10 secondi, a cui si possono aggiungere didascalie o emoji.

A differenza di altri network, Snapchat non è legata alla parola scritta ma semplicemente alle immagini, che una volta pubblicate hanno un tempo di vita di 24 ore, al termine del quale i post si autodistruggeranno non lasciando più alcuna traccia.

Hanno avuto l’idea, due brillanti ragazzini oggi 25enni: Evan Spiegel e Bobby Murphy.

Osservando parenti amici che ripulivano il profilo Facebook o Twitter da contenuti che potevano risultare sconvenienti per la loro immagine scolastica o lavorativa, hanno pensato bene di ideare uno spazio elettronico dove tutto sparisse da solo evitando di creare danni alla reputazione!

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Lite tra Cina e Corea del Nord

Temple of Heaven
Temple of Heaven

Sembra che Pechino abbia perso definitivamente la pazienza con la storica alleata Corea del Nord. Le ultimi azioni del leader coreano Kim Jonge-un, avrebbero fatto sobbalzare i cinesi: il test con la bomba a idrogeno e il lancio di un razzo non sono state proprio delle idee azzeccate, nè per la Cina nè per il mondo.

Infatti, la comunità cinese, preoccupata delle ripercussioni americane sulla vicenda bomba-razzo, si è chiaramente dissociata dalle azioni coreane opponendosi fortemente al caos nella penisola.

Quello che tutti temono, però, è che la Corea possa far piombare la Cina in un vero e proprio disastro, per cui i militari avvertono il governo dei rischi di un possibile conflitto dovuto all’inopportunità nordcoreana.

Il vice-ministro degli Esteri, Zhang Yesui ribadisce la posizione cinese: imprescindibilmente contrari.

Inoltre, Pechino ha promesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la sua partecipazione nel punire Pyongyang per il suo irresponsabile operato.

La Cina, intanto, si prepara agli scenari peggiori: teme che gli Stati Uniti possano inviare portaerei, bombardieri e sottomarini nucleari nelle basi della Corea del Sud.

Adesso la priorità cinese è di tener in vita la Corea del Nord evitando che diventi troppo potente da sconvolgere gli equilibri del nord-est asiatico.

Non sarà facile per la nazione più popolata del mondo escogitare una via di mezzo che non faccia collassare il Paese, perchè questo vorrebbe dire accogliere migliaia di rifugiati e probabili contestazioni politico-culturali.

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Serve davvero l’esercito a Napoli?

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In città dall’inizio dell’anno, si contano già una decina di omicidi, ma il sindaco de Magistris si è, però, detto contrario all’invio dell’esercito proposto dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.

L’opinione pubblica si chiede, allora, se davvero sia necessario l’esercito a Napoli.

Gli esperti si dividono.

Chi si batte per il , sostiene che vista la situazione attuale della città, tergiversare sia da irresponsabili. Rifiutare i mille uomini inviati dal governo per alcuni è stato un grosso errore: si fa, poi, riferimento alla storia. Quella dei soldati che hanno risolto situazioni peggiori come il brigantaggio in Sardegna e sconfitto il terrorismo delle Brigate Rosse.

Vero è che esercito non è per forza sinonimo di guerra. Persone in più che sorvegliano i quartieri a rischio fanno sentire la presenza dello Stato e rendono i napoletani meno soli in balia della criminalità.

No afferma la controparte, più decisa che mai. L’esercito a Napoli è visto come una soluzione momentanea che non può risolvere alcun problema, appare più come un alibi per dire che il governo è intervenuto. Sarebbe opportuno, secondo loro, destinare questi fondi alle forze di polizia per potenziare le loro risorse.

In molti sostengono, inoltre, che invece di inviare militari, sia meglio creare delle strutture che aiutino i giovani ad abbandonare la vita di strada, rendendoli cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Opportunità lavorative serie e reali sarebbero un’alternativa valida alla malavita. Nessun ragazzo nasce delinquente, nè a Napoli nè a Milano.

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Make-up occhi, primavera-estate 2016

occhi-donnaNon c’è dubbio il colore del make-up occhi della prossima stagione è l’azzurro, senza mezzi termini. L’azzurro in tutte le sue tonalità, sarà un must per ogni donna, bionda o bruna che sia.

Sulle passerelle hanno sfilato colori accesi, dal giallo al verde, dal fucsia al rosso, ma l’azzurro la fa da padrone. Dimentica lo stile romantico un po’ fanciullesco, perchè ora viene riproposto in tutt’altra maniera.

Per uno stile rock, sfuma un’ombretto carta da zucchero su tutto l’occhio ed intorno, senza essere troppo precise, al contrario stendetelo a mo’ di mascherina. Se così ti sembra troppo azzardato, allora non uscire dai bordi e non truccare lo spazio fra le sopracciglia.

Per uno styling tribale scegli un azzurro quasi turchese, che colori la palpebra in modo deciso e lascia completamente struccato il resto del viso. Per avere una texture più compatta e piena, applica l’ombretto in polvere con un pennello umido o utilizzane uno in crema.

Se ancora non sei soddisfatta, e noti che manca qualcosa, prova un mascara dalle formule allunganti o metti su delle ciglia finte. Il risultato sarà impagabile se le applicherai sia sulle palpebre superiori che su quelle inferiori.

Se quello cerchi è, però, un tratto stilizzato, disegnale tu con un eyeliner a pennarello.

Concludi, poi, con un gloss o un lipstick leggero dalle tinte non troppo cariche del rosa caramella e del fragola. Il rossetto, in questo caso, deve essere steso con estrema cura: aiutati con un pennellino che raggiunga anche gli angoli, dopo aver delineato i contorni della bocca con una matita dello stesso colore.

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La dieta dei primi 1000 giorni di un bambino

Donna-in-gravidanzaLa gravidanza è uno dei momenti più emozionanti per una donna e per una coppia. Un momento che oggi può contare sulla nuova teoria dei 1000 giorni, nata con le ultime scoperte dell’ epigenetica, scienza che studia l’attivazione dei nostri geni.

E’ emerso che dal concepimento ai due anni di età del bambino, l’ambiente che lo circonda e gli alimenti di cui si nutre sono fondamentali per la sua salute futura.

E’ vero che nella pancia della mamma il bimbo è protetto da tutto, ma questi due fattori sono decisivi.

Se la mamma vive in una città inquinata o in una zona agricola con un importante uso di pesticidi, il feto è più a rischio perchè le sostanze assorbite potrebbero interferire con l’attività dei suoi geni e sviluppare malattie future.

Oggi sappiamo che anche l’alimentazione è fondamentale per la corretta crescita del piccolo: se una donna in attesa mangia troppi zuccheri, grassi, sale e cibi carichi di conservanti è molto probabile che suo figlio possa andare incontro ad obesità, ipertensione e malattie metaboliche.

Quali sono, allora, le regole per una corretta alimentazione in gravidanza?

Innanzitutto, bere molta acqua. Preferire frutta e verdura di stagione, puntare su legumi e cereali integrali, pesce azzurro, poca carne e olio extravergine d’oliva, sia in gravidanza che durante l’allattamento. Vale la pena ricordare che il latte materno è l’alimento più sano e completo che si possa offrire ad un neonato, un’assicurazione sulla salute del bambino.

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Sette appuntamenti per celebrare la giornata della memoria

Giornata-della-memoriaFilm, documetari e libri per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto.

In libreria

Gli imputati di Norimberga di Eugene Davidson, non è solo l’analisi del processo più famoso della storia, ma un resoconto completo della Germania nazista. Narra, inoltre, la vera storia di 22 fedelissimi di Hitler, indagati per crimini contro l’umanità.

The Wolf, di Lavie Tidhar, racconta una realtà parallela dove il nazismo non è mai salito al potere: un thriller a metà tra il noir e il fantascientifico.

Quando tornò l’arca di Noè di Lia Levi, descrive le avventure di 3 bambini ebrei a Roma nel 1943, all’indomani dell’occupazione tedesca. Questo libro tenta di spiegare ai ragazzi le terribili leggi razziali dell’epoca.

Al cinema

Il figlio di Saul, dell’ungherese Lazlo Nemes, candidato all’Oscar come miglior film straniero, è la storia di un padre ebreo costretto dai nazisti ad assistere allo sterminio del suo popolo.

The Eichmann Show, racconta il retroscena del processo ad Adolf Eichmann, trasmesso in tv nel 1961. Fu il primo evento mediatico che mostrò l’orrore dei campi di concentramento.

Il labirinto del silenzio: negli anni ’50 un magistrato si mette sulle tracce di un insegnante ex ufficiale delle SS. E’ una storia vera.

In televisione

Gli eroi di Dachau, è un documentario che ricostruisce il giorno della liberazione dei prigionieri dall’omonimo campo di sterminio tedesco grazie alle toccanti testimonianze dei deportati sopravvissuti e dei loro salvatori tramite documenti e immagini inedite. Da non perdere.

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Come scegliere i pantaloni giusti

leggingsLa forma dei pantaloni fa la differenza. Aderenti o ampi, lunghi o corti, ad ognuna il suo.

Ecco qualche piccolo consiglio per sapere quali scegliere, quali sono i modelli di tendenza e come indossarli.

I pantaloni loose, sono larghi e morbidi, giusti per tutte le taglie, ma vanno valorizzati con gli accessori. Perfetti con il tacco alto, da evitare con gli anfibi.

Il taglio sailor si presenta con i classici tre bottoncini dorati, per cui abbinateli a pull o bluse non troppo lunghe, che non coprano questi deliziosi dettagli. Più adatti sono i maglioncini tricot, molto bon ton.

I pantaloni pajama, con un taglio classico e microfantasie, vanno indossati con capi semplici e monocromatici. Sì con una camicia lunga, no con i camicioni larghi e lunghissimi.

I leggins, molto di moda ultimamente, sono pratici e comodi. Abbinali a maglie oversize, ed evita i minitop, si trasformerebbero subito in abiti per la palestra.

I biker, stretti, neri e di pelle con le cuciture a vista: adatti per uno stile total black, un po’ da  motociclista. Ok con gli stivali, mai con le decolletèes.

I jodhpur, il modello da cavallerizza per intenderci, va enfatizzato con capi country. Per cui sì ai cardigan, no alle felpe o accessori troppo sportivi.

I pantaloni cropped, sono larghi e lunghi ed arrivano a metà polpaccio. Cool e di tendenza quest’inverno, presentano un solo rischio, quello di spezzare la figura. Per cui abbinateli a scarpe stiletto o stringate, ma non a stivali.

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Saghe editoriali che passione!

guerra-delle-due-rose-pj-magazineIn libreria le saghe di guerre, misteri familiari ed eroi mitologici riscuotono sempre un gran successo.

La Guerra delle due rose di Conn Iggulden narra una storia ricca di sorprese e sangue in 3 volumi, ora riuniti in un unico cofanetto, per non perdere nemmeno un minuto tra un libro e l’altro.

L’autore inglese è considerato il gran maestro del romanzo storico e ne La guerra delle rose contrappone la famiglia degli York a quella dei loro antagonisti per eccellenza, i Lancaster, che si contendo il destino dell’Inghilterra nel 1400.

Il senso della trilogia trova le sue radici in un argomento sempre attuale, la spietata lotta per il potere di persone senza scrupoli disposti a tutto per ottenerlo.

Ha venduto 40 milioni di copie in tutto il mondo, Rick Riordan con la sua opera La spada del guerriero. Magnus Chase e gli dei di Asgard. Una saga consigliata dai 12 anni su che appassionerà adulti e ragazzi.

Secondo le leggende tedesche se un uomo muore valorosamente brandendo una spada, entra a far parte della corte del dio Odino, ed è proprio quello che succede al protagonista della storia, il sedicenne Magnus Chase. Il ragazzo scompare per salvare Boston da un attentato e si ritrova nel mondo degli dei nordici. Un romanzo tutto scoprire.

Le riunioni di famiglia sono pericolose in ogni epoca: ed è questo il soggetto dell’ultimo libro di Elizabeth Jane Howard scomparsa 2 anni fa, Gli anni della leggerezza. La saga dei Cazalet.

Una lunga storia divisa in 5 volumi, racconta le vicissitudini della famiglia Cazalet a partire dal 1937 in una casa di campagna immersa nel verde. Ma l’inquietudine di quei tempi segnerà tutti.

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Come avvicinare i bambini alla lettura

bambino-con-libroSe tra i tuoi bambini e i libri non è ancora scattata la scintilla, vediamo insieme quali strategie adottare per avvicinare i ragazzi alla lettura.

Quanti genitori regalano ai figli dei libri per Natale o per il compleanno? Molti. Ma non sempre i ragazzini apprezzano.

Ammettiamolo: non è semplice invogliare i bambini alla lettura se hanno la possibilità di fare altre mille cose tra smartphone e playstation, soprattutto, poi, se associano i libri alla noia o ad un’ imposizione.

Certo, sono piccoli e non sanno ancora quanto un buon romanzo possa superare d’intensità e bellezza, un film o un videogame, ma diamo loro l’opportunità di appassionarsi alla lettura tramite qualche piccolo escamotage.

Innanzitutto, racconta loro fiabe sin da bambini che possano capire e assimilare prima ancora che imparino a leggere. Dimostra che ogni testo è un mondo a parte, con tante vicende e personaggi a volte bellissimi altre un po’ meno, ma che nessun racconto può far male davvero a differenza dei film.

Cerca di non imporre mai la lettura: tutti i bambini sono diversi e ognuno risponde agli stimoli diversamente, per cui la lettura non deve essere mai un compito ma un piacevole e leggero hobby.

Abituali ad associare i libri al relax: una buona strategia è isolare il tempo della lettura da quello dedicato ad altre attività. Per esempio la sera, senza altre distrazioni prima di dormire, è il momento giusto per cominciare a leggere un buon libro, così che i piccoletti possano portare le storie lette nei loro sogni.

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