Cardioaspirina in gravidanza: a cosa serve?

4 weeks ago

Uno dei farmaci più utilizzati è senza ombra di dubbio l’aspirina. Molto spesso si sente anche parlare di Cardioaspirina, soprattutto in alcune circostanze particolari come ad esempio per le donne in gravidanza. La cardioaspirina è un medicinale che contiene all’interno lo stesso principio attivo dell’aspirina, ovvero l’acido acetilsalicilico, solamente in un dosaggio molto basso. Questo farmaco viene utilizzato per prevenire ictus e infarto e per tutte le patologie che sono collegate proprio alla formazione di coaguli e di trombi nel sangue e per cui serve per salvaguardare la salute cardiaca e vascolare del paziente.

A cosa serve la cardioaspirina?

La cardioaspirina è molto importante per regolare il flusso del sangue ed evitare la formazione di coaguli che possono portare ad una trombosi, talvolta anche fatale. La cardioaspirina infatti, viene utilizzata in tutte quelle situazioni di rischio sia di infarto che di ictus, intervenendo sulla aggregazione piastrinica e quindi diminuendo la possibilità di trombosi.

Sono soprattutto i soggetti che hanno avuto magari un infarto del miocardio oppure soggetti affetti da angina pectoris instabile, che hanno la necessità di utilizzare la cardioaspirina, proprio per prevenire un attacco fatale. La cardioaspirina è fondamentale anche per i malati con la sindrome di Kawasaki, oppure in presenza di un attacco ischemico transitorio o ancora nel caso di ictus cerebrale, in questo caso è molto importante che il paziente sottoposto a questa terapia con cardioaspirina.

E’ inoltre molto importante una cura con Cardioaspirina per intervenire su diversi fattori che potrebbero determinare un grande rischio cardiovascolare come ipertensione, colesterolo, predisposizione familiare, obesità, ma anche diabete mellito e varie cardiopatie ischemiche.

Dosaggio e controindicazioni

Questo è un farmaco che deve essere necessariamente dosato dal medico curante, poiché effettivamente va ad intervenire su una situazione non transitoria, ma su un problema effettivo esistente e che quindi perdura nel tempo. E’ dunque necessario che sia il medico a prescrivere il dosaggio, monitorando anche la situazione di volta in volta per capire se effettivamente il quadro clinico migliora con la terapia oppure no.

La controindicazione principale della Cardioaspirina è l’ipersensibilità di confronti proprio del principio attivo c’è Llacido acetilsalicilico, oppure ad altre componenti specifiche del farmaco. Qualora effettivamente si fossero presentati problemi durante la somministrazione di Cardioaspirina, è importante che il medico venga immediatamente informato. E’ necessario rivedere la terapia intervenendo subito e non proseguendo con la cura, per evitare conseguenze che possono essere anche molto gravi.

E’ inoltre fondamentale avvertire il medico prima di sottoporsi a una cura con Cardioaspirina. Se in passato si hanno avuto problemi di macrocitosi o si ha avuto la presenza di un tumore al livello sanguigno, è importantissimo avvertire il medico prima di iniziare la terapia. Questo perché l’acido acetilsalicilico può dare effetti indesiderati a lungo termine e in questi casi in particolare può dare tachicardia, ipotensione o anche vampate di calore improvvise. Questo farmaco inoltre non è affatto adatto a chi soffre di asma e per coloro che hanno un insufficienza cardiaca, ma anche epatica e renale. Il suo uso può portare a complicazioni anche molto gravi.

Serena