Carlo Talamo: ecco cosa si sa di questo motociclista

Carlo Talamo era un imprenditore e davvero una personalità di spicco e piena di entusiasmo e carisma che ha animato la scena motociclistica e imprenditoriale italiana. La sua famiglia aveva nobili origini e la sua personalità di certo non lasciava nessuno indifferente ed è riuscita a conquistarsi senza dubbio un posto di spicco nel panorama italiano del motociclismo ma soprattutto del business. A Carlo Talamo si deve infatti la bravura di essere riuscito ad intuire le fluttuazioni di mercato e soprattutto di aver trovato una nicchia particolare di mercato da dedicare interamente a Harley-Davidson e Triumph. La sua è stata davvero l’invenzione di una fetta di mercato per questi due marchi che, fino ad allora, non era mai esistita.

Chi era Carlo Talamo

Di tutto si può senza dubbio dire, tranne che Carlo Talamo non fu un personaggio istrionico e che soprattutto lasciò il segno. Questo senza dubbio a livello imprenditoriale per il carisma, la bravura e le intuizioni davvero geniali. Ma senza dubbio anche per il Carlo Talamo più intimo e forse meno conosciuto, ma davvero fragile e tormentato.

Come tutte le gradi personalità, anche Carlo talamo aveva questa doppia natura di entusiasta, trascinatore e aizzatore delle folle, contrapposta alla sua natura più intima, fragile, tormentata che lo portò alla distruzione. Senza dubbio complice anche il fatto di essere affetto da bipolarismo e di aver sofferto per lungo tempo di depressione cronica.

Talamo era un nobile rampollo dell’aristocrazia romana che giunse a Milano negli anni ’70, proprio guidando una Triumph Trident, al fine di lavorare nel settore pubblicitario, grazie alle grandi possibilità che il capoluogo lombardo era in grado di dare. E’ proprio qui che Talamo è in grado di sfruttare i migliori anni della Milano da bere imponendo il “fenomeno Harley”. Un fenomeno che mai più nessuno è stato in grado di replicare. Un fenomeno in grado di unire la passione per le moto, creare uno stile e rappresentare un vero e proprio status symbol. Questo lo portò a diventare il distributore numero uno nel mondo per ben 5 anni consecutivi.

Il talento per il marketing

Chi si ricorda quel periodo, non può non ricordare l’assoluta genialità delle trovate pubblicitarie di Carlo Talamo. Trovate che lui stesso aveva e su cui lavorava giorno e notte, spinto da un genio creativo fuori dal comune che non lo lasciava mai in pace. nel bene e nel male. Un lavoro compulsivo che, a lungo andare, l’ha anche logorato profondamente.

Dopo il successo di Harley Davidson, ecco che la magia si ripete con Triumph. Sembrava impossibile poter ripetere una cosa di questo tipo, ma Carlo Talamo fu in grado di dare una spinta a Triumph, tale da decretarne una vera e propria rinascita dalle sue ceneri, un’impresa assolutamente rilevante e storica per il business. In particolar modo fu con la Bonneville che riuscì ad imporsi e a ristabilire il concetto di moto vintage moderna, un unicum assoluto per questo campo.

E’ proprio questa vita spericolata che l’ha portato alla morte a causa di un incidente a bordo di una Triumph all’altezza dell’area di servizio dell’autostrada Genova Livorno. Era il 29 ottobre del 2002 quando Carlo talamo perse la vita a bordo della sua moto, non si sa se per un malore improvviso o se per una svista, ma poco importa. Senza dubbio la sua personalità come imprenditore e uomo, rimarrà per sempre nella memoria di tutti.