Chi ha scritto l’inno di mameli?

L’Inno d’Italia è stato scritto da Goffredo Mameli durante il Risorgimento, ma divenne l’inno nazionale solo nel 1946. Chi ha visto la miniserie televisiva, Anita Garibaldi, trasmessa nel 2012, lo avrà sicuramente visto, interpretato da Filippo Scarafia. Nel film In nome del popolo sovrano, invece, sono stati mostrati i suoi ultimi momenti. Ma chi era veramente il suo compositore? Approfondisci

Migliori libri per bambini di 9 anni

La frase ‘Prima si comincia a leggere meglio è’ risulta ora un leitmotiv parte della società contemporanea. Tuttavia, per far sì che ciò accada, la scelta del libro da consegnare fra le mani di bambini piccoli è una tappa molto importante e che necessita tanta accortezza quanta ne occorre per ponderare l’acquisto di un libro per adulti. Ed è per questo che nel presente articolo vogliamo rassegnare vari racconti e libricini adatti a bambini in età preadolescenziale. Approfondisci

Oggetto d’amore di Edna O’Breien

love books
love books

Conosciuta e amata per i suoi romanzi, Edna O’Breien oggi ci presenta il suo ultimo lavoro in una forma diversa e più breve: questo libro offre una selezione dei suoi miglior racconti scritti tra il 1968 e il 2011, molti dei quali inediti in Italia.

La  O’Breien riporta il lettore nella sua amata campagna irlandese dove è nata e cresciuta, per poi allontanarsene scrivendo di luoghi moderni e cosmopoliti come New York e Londra,  dove donne brillanti e coraggiose vivono le loro vite tra gioie e dolori.

Donne deluse, ferite e ribelli che la scrittrice racconta in tutte le loro sfumature, pagine ricche di sensibilità e di coraggio.

Il primo racconto, quello che dà il titolo al libro, Oggetto d’amore, narra dettagliatamente le vicissitudini di una storia d’amore, dall’inizio alla fine. Scompone la relazione in attimi e gesti, che possono sembrar inutili ma che, invece, risultano fondamentali per capire le dinamiche di una tormentata passione fra due sconosciuti.

In Bagordi irlandesi, la protagonista è Mary emozionata ed impaziente, considerata l’alterego di Edna, che si prepara per la sua prima festa, in opposizione al duro contesto in cui vive, quello rurale con tradizioni e regole vecchie come il mondo.

E poi ci sono Eily che nel capitolo La donna scandalosa, ha perso la sua verginità con un mascalzone e per questo additata e allontanata da tutti, e la giovane protagonista senza nome del racconto Paradiso che per la ricchezza ed il benessere sceglie di trascorrere il suo tempo con un anziano playboy.

Il bicentenario della nascita di Charlotte Brontë

CBronte_2495332bIl 21 aprile si è celebrato il bicentenario della nascita di Charlotte Brontë, la famosa autrice inglese di indimenticabili romanzi : dal capolavoro Jane Eyre alla romantica Shirley.

Una scrittrice dell’Ottocento più moderna che mai.

Cosa scoprono le donne che oggi leggono opere scritte due secoli fa?

Charlotte Brontë, terza di sei figli, nacque nelle brugherie dello Yorkshire nel 1816. Cominciò a scrivere giovanissima insieme alle sorelle, Anne ed  Emily, quest’ultima famosa per l’intramontabile Cime Tempestose.

Charlotte, Emily e Anne pubblicarono alcune opere sotto gli pseudonimi di Currer, Ellis e Acton Bell.

L’autrice si sentiva oppressa e inadeguata nel suo corpo da giovane adolescente, ma come la sua eroina Jane Eyre, riuscì a trovare il suo posto nel mondo grazie alla sua incredibile forza d’animo e al dono dell’ironia.

Era profondamente convinta del fatto che la cultura e l’intelligenza l’avrebbero portata al successo, all’agoniato riscatto sociale. Oggi, in tempi in cui le donne lottano per i propri diritti, i romanzi di Charlotte Brontë risultano essere tanto contemporanei quanto lo furono in passato.

L’assoluta modernità dei suoi libri sembra essere quasi più avanti di molte opere odierne, dove la donna per sentirsi completa ha bisogno di essere salvata da un uomo, come racconta la recente serie After di Anna Todd o la saga di Twilight di Stephenie Meyer.

Tutto il contrario di ciò che scriveva Charlotte: nelle sue storie le donne riuscivano ad imporre la loro personalità nonostante il maschilismo e la repressione sociale vittoriana.