Sì o No allo scooter elettrico?

scooterelettricoIn città se ne vedono ancora pochi, per lo più di marche sconosciute, ma gli scooter elettrici hanno molti vantaggi a loro disposizione.

Innanzitutto, il pieno costa pochi centesimi, bel vantaggio rispetto al costo della benzina!

Visto che vanno a batterie, non devono sostenere revisioni o tagliandi periodici e non necessitano di alcuna manutenzione se non quella per l’usura quotidiana degli pneumatici, dei freni e cosi via.

Gli scooter elettrici possono circolare anche nelle zone a traffico limitato e dove sono previste restrizione del codice stradale. Il bollo è gratis per 5 anni, ma per alcune regioni, come il Piemonte, le cose cambieranno nel corso del 2016.

Se l’idea di questo veicolo elettrico sta affascinando anche te e vuoi comprarne uno, informati sulla situazione della tassa di circolazione. Tieni presente che molte aziende offrono uno sconto del 50% per assicurarlo: di solito nei mesi di gennaio e febbraio lo Stato mette a disposizione degli eco-incentivi per questi mezzi. Bisogna esser veloci però, perchè queste offerte scadono in fretta.

L’ultimo modello Askoll Es- 1 sta riscuotendo un gran successo: è un low cost e sembra di guidare un cinquantino, dicono!

Può portare una persona, non supera i 45 Km all’ora ed è silenziosissimo. La guida risulta semplice e comoda, e lo sprint cala man mano che la batteria si consuma.

La ricarica della batteria si effettua dalle prese di casa e richiede circa 6 ore.

Promosso a pieni voti.

Danilo Gallinari trascina i Denver Nuggets sul campo di New Orleans

GallinariGrande prestazione di Danilo Gallinari nella gara che i suoi Denver Nuggets hanno vinto allo Smoothie King Center di New Orleans contro i Pelicans. La squadra del Colorado ha vinto per 115-98 e deve ringraziare in particolare l’azzurro, capace di mettere a segno 32 punti in poco meno di 38 minuti, cui vanno aggiunti 8 rimbalzi e altrettanti assist. Mentre i Nuggets potevano contare su un Gallinari dalla mano bollente, autore della miglior prestazione stagionale, i Pelicans si trovavano a loro volta gravati dalla tegola rappresentata dall’uscita dal campo dopo neanche 5 minuti di gioco di un Anthony Davis alle prese con un infortunio alla spalla che li ha privati del loro miglior giocatore.

Insieme a Danilo Gallinari, si sono fatti notare anche Barton, Harris, Nelson, Mudiay e Faried, tutti in doppia cifra, mentre tra gli avversari vanno messi in rilievo i 24 punti di Anderson e i 19 di Gordon. Gallinari ha terminato la gara con 7 su 11 da due, 5 su 8 da tre e 3 su 4 ai liberi. Una prestazione sontuosa che conferma le ottime cose fatte sin qui vedere dall’uomo franchigia di Denver, reduce in estate dalla firma di un sontuoso contratto da 34 milioni di dollari sino al 2018, diventando l’uomo simbolo di una squadra che intorno a lui sta cercando di costruire qualcosa di solido. Un cotnratto ampiamente ripagato in questa prima parte di stagione, nel corso della quale l’ala di Sant’Angelo Lodigiano ha messo a referto mediamente 19,1 punti, 4,9 rimbalzi e 2,4 assist.

Marco Simoncelli, per non dimenticare

supersicA quattro anni dalla sua scomparsa, gli italiani, e il mondo intero del motociclismo non dimenticano il “Supersic”.

La gara di Sepang è appena passata e né i tifosi né i compagni, gli amici i parenti, possono dimenticare quel circuito nel quale Marco perse la vita il 23 Ottobre 2011 a soli 24 anni.

Un ragazzo solare, con una passione smisurata per le due ruote e un talento fuori dal comune; un ragazzo sfortunato, morto troppo presto, un sorriso che non si dimentica, un ottimismo contagioso.

Un ragazzo che è riuscito a fare, nella sua breve vita, cose che solo i grandi possono fare, riuscire ad entrare nel cuore di tutti gli Italiani, riuscire a diventare immortale.

Solo un ragazzo, il cui destino beffardo ha fatto il dono di farlo morire nell’esatto modo in cui lui voleva vivere: in sella ad una moto, pieno di entusiasmo, sperando in un podio.

Indimenticabile la gara di 4 anni fa, ancora impressa nella mente di chiunque abbia, anche solo per un attimo,  messo il naso nel mondo delle moto così come indimenticabile rimarrà il numero 58 (il numero con il quale Simoncelli correva) nel cuore e nella mente di tutti.

Al di là dei fatti accaduti tra Rossi e Marquez è stata, senza dubbio, una gara particolare quella di domenica nella quale, ne siamo sicuri, il 58 sarà stato il numero più nominato e più amato, al di là di qualsiasi tifoseria o preferenza; una gara alla quale Marco avrà assistito senza dubbio con gli occhi di chiunque lo ricorda con assoluta nostalgia.

GP Australia, grandi emozioni e vittoria di Marquez all’ultima curva

macmaqUn a dir poco entusiasmante GP dell’Australia (senza dubbio la migliore gara degli ultimi anni) termina con la vittoria all’ultima curva di Marquez su Lorenzo, seguito da Iannone e Rossi, protagonista di una lotta fino all’ultimo per un posto sul podio.

Alla partenza grande scatto di Iannone, che passa in testa seguito a ruota da Lorenzo e Marquez. Rossi invece alla prima curva è sesto, alle spalle di Pedrosa e Crutchlow. Ma il numero 46 comincia una rimonta che da lì a pochi giri lo porta a ridosso dei tre davanti.

Da quel momento è spettacolo puro, con una serie di sorpassi e controsorpassi tra Marquez, Iannone (favorito anche dal super motore della sua Ducati) e Rossi che consentono a Lorenzo di prendere un leggero margine di circa un secondo e mezzo.

Ma siamo solamente a metà gara e Marquez, dopo essersi liberato, si fa per dire, dei due italiani (che comunque restano alla ruota dello spagnolo), accorcia le distanze nei confronti di Lorenzo.

A 10 giri dal termine, lo spagnolo della Honda completa la rimonta e supera il connazionale della Yamaha, che nel frattempo viene raggiunto anche dal compagno di squadra e da Iannone.

Finita qui? Neanche per idea: Lorenzo a 7 giri dalla fine riesce nuovamente a sopravanzare Marquez, provando anche a prendersi un leggero vantaggio che durerà fino all’ultima tornata.

La situazione degli ultimi giri è la stessa di inizio gara, con Marquez, Iannone e Rossi a darsele di santa ragione e con Lorenzo che si pregusta una vittoria che riaprirebbe decisamente il discorso Mondiale.

Almeno fino allo spettacolare ultimo giro, che vede inizialmente Iannone superare Marquez alla prima curva, con lo spagnolo che però restituisce immediatamente il favore, lanciandosi poi ad un pazzo inseguimento a Lorenzo, che vedrà il proprio compimento all’ultima curva, con il numero 93 della Honda  che riesce a tagliare il traguardo in prima posizione. Alle spalle dei due spagnoli, lotta all’ultimo sangue tra Iannone e Rossi, vinto magistralmente dal ducatista.

Alla fine del gran premio australiano e con solamente due gare al termine, Rossi è sempre in testa al Mondiale con solamente 11 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo.

Decisivi saranno dunque gli ultimi due appuntamenti in Malesia e a Valencia, che chiuderanno uno dei campionati più avvincenti e tirati degli ultimi anni.