Chi ha scritto il giardino dei finzi contini?

2 months ago

Il Giardino dei Finzi Contini è un’opera letteraria scritta da Giorgio Bassani nel 1962 ed è un racconto liberamente tratto dalla storia vera di Silvio Magrini e di tutta la sua famiglia.

Il racconto è ambientato nel 1930 a Ferrara e Magrini è il presidente della comunità ebraica che con la sua famiglia benestante e borghese ma di grande spirito patriottico, testimoniato dalla partenza volontaria di Silvio per la Grande Guerra nel recente passato, abitava nella grande villa con giardino che ha ispirato il titolo del romanzo.

La vicenda narra della famiglia rimasta a Ferrara dopo la firma delle Leggi Razziali del 1938 che poi subì la persecuzione toccata a moltissime famiglie di ebrei dopo l’occupazione nazista e fino alla firma dell’Armistizio.

Rimasto nella città di Ferrara, Silvio, viene inizialmente internato nell’ospedale di sant’Anna nel mese di settembre e inseguito catturato dalle truppe naziste e portato nel campo di Fossoli, in attesa del treno che lo portasse ad Auschwitz per poi essere subito ucciso.

Albertina, la moglie di Silvio, rimasta in campagna insieme all’anziana madre scoprì solo successivamente dell’arresto del marito, per paura che l’avessero ucciso tornò a Ferrara.

Tornata a Ferrara fu in seguito anche lei catturata dai nazisti e portata ad Auschwitz per poi essere anche lei brutalmente uccisa dalle truppe tedesche.

In realtà la prima versione è stata pubblicata nel 1955 sulla rivista Il Caffè Politico e letterario e il protagonista era in realtà un ingegnere milanese inviato a Ferrara per motivi lavorativi.

La narrazione

Tutta la narrazione della storia della famiglia Finzi-Contini è narrata in terza persona e l’edizione del romanzo del 1962 pubblicata da Einaudi aveva in copertina una pittura di Nicolas De Stael e all’interno del libro, anche una riproduzione del quadro di Morandi Campo di tennis.

Nello stesso anno di uscita il romanzo venne anche insignito del premio Viareggio e l’autore negli anni successivi si dedicò a numerose edizioni fra loro diverse che portò definitivamente a termine con l’uscita dell’edizione definitiva del 1980.

Dal romanzo di Bassani venne anche tratto un film dal titolo omonimo diretto dal grande regista Vittorio De Sica che collaborò con Bassani proprio nella stesura di alcune parti della sceneggiatura stessa.

Tuttavia, all’uscita del film nelle sale cinematografiche, Bassani osservò che alcuni dialoghi erano stati modificati senza il suo consenso e questo lo portò a rompere il rapporti con De Sica e ha ritirare la sua firma e quindi il suo nome dalla sceneggiatura che non riconosceva come opera al quale lui stesso aveva partecipato.

 

 

Serena