Chi ha scritto lo Schiaccianoci?

3 weeks ago

Il balletto dello Schiaccianoci è famoso in tutto il mondo, grazie anche ai numerosi film che si sono ispirati ad esso (basta pensare a Lo schiaccianoci e i quattro regni, uscito in Italia il 31 ottobre 2018). Eseguito per la prima volta in Russia, con le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nel 1892, e la trama è stata tratta del racconto Schiaccianoci e re dei topi, scritto nel 1816 da E.T.A Hoffmann, scrittore, pittore compositore e giurista tedesco.

L’autore

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann nacque nel 1776 a Königsberg (allora una delle capitali baltiche), da un pastore luterano e da una cugina. Nel medesimo anno, i suoi si separarono, ed il padre ed il fratello maggiore di Ernst si trasferirono, mentre quest’ultimo rimase con la madre, e fu allevato dalla famiglia di quest’ultima.

Dopo la sua laurea in diritto, divenne un funzionario provinciale, e dal 1798 comincia a muoversi in tutta la Prussia, ricoprendo diversi incarichi. E’ negli ambienti di Berlino e Versarvia si accosta all’arte, alla musica e al movimento del Romanticismo. Le sue prime opere cominciano ad essere pubblicate nel 1814, e due anni più tardi scrive lo Schiaccianoci e re dei topi. Continuerà a scrivere fino al 1821, un anno prima della sua morte, per via della tabe dorsale.

La trama dell’opera

Sono state scritte diverse versioni dello Schiaccianoci. Persino Alexander Dumas padre ne scrisse una sua versione. Nell’opera originale di Hoffman, questo racconto è suddiviso in quattordici capitoli brevi.

La storia inizia la sera della vigilia di Natale, quando Fritz e Maria, i figli piccoli di un dottore, sono in attesa dei loro regali, soprattutto quelli del loro padrino il dottor Drosselmeier. Da quest’ultimo, infatti, ricevono un castello meccanico, con delle figure al suo interno che si muovono. A Maria, Drosselmeier affida uno schiaccianoci di legno, a forma di soldato.

Durante la notte, nella stanza di Maria appare il re dei topi che, a cavallo del suo esercito, vuole distruggere lo Schiaccianoci, iniziando una battaglia con i vari pupazzi. Ma quando il re dei topi sta per vincere, Maria lancia una scarpa a quest’ultimo, prima di svenire.

Il giorno seguente, Maria si risveglia nel suo letto, ferita ad un gomito, ed il suo padrino ripara lo Schiaccianoci, che la sera prima era stato distrutto da Fritz, e racconta alla giovane la fiaba della noce dura, in cui rivela che il pupazzo di legno, un tempo, era un giovane colpito dal maleficio. Alla fine, si scopre che Drosselmeier è lo zio dello Schiaccianoci, e la notte seguente, il re dei topi ritorna da Maria, imponendole di consegnargli tutti i suoi dolci e giocattoli.

Ma lo Schiaccianoci lo sconfigge, e porta la bambina nel regno delle bambole, in cui si trovano innumerevoli dolci e giocattoli. Quando Maria ritorna nel “mondo reale”, racconta a tutti della sua avventura, ma nessuno le crede.

Un giorno, il padrino dei bambini presenta suo nipote, e quest’ultimo rivela a Maria di essere stato lo Schiaccianoci, un tempo, e gli chiede di sposarlo. La giovane accetta e diventa regina del regno delle bambole che lui le aveva mostrato.

Claudia