Come coltivare i pomodori nell’orto

4 months ago

I pomodori, originari dell’America centrale e meridionale, vennero importati in Europa nel XVI secolo e, anche se inizialmente veniva utilizzata come pianta ornamentale, oggi si coltiva in tutte le zone temperate e si può trovare su tutte le tavole italiane.

La coltivazione e la raccolta

I pomodori vanno seminati in un terreno che sia stato concimato in inverno, in una parte dell’orto dove possano ricevere abbastanza sole e nutrimento, nei mesi di febbraio o marzo. Con una temperatura ottimale (20-25° C) dovrebbero germogliare in un periodo che va dai cinque ai quindici giorni.

Si trapiantano dopo sessanta giorni dalla loro semina, quando le piantina hanno cinque o sei foglie, ed alte all’incirca una ventina di centimetri. Devono essere distanziate di circa novanta centimetri. Una volte che le piante sono cresciute abbastanza, bisogna mettere loro dei sostegni e legarle a dei tutori, mano a meno che crescono.

Per concimarli, si possono usare dei prodotti che contengono grandi quantità di potassio e fosforo. Ci sono diverse malattie che possono colpire le piante dei pomodori, se non assorbono abbastanza acqua e luce solare, come la peronospora o la botrite, e per ognuna servono dei prodotti specifici. La stessa cosa vale per gli afidi che li possono attaccare, provocando sulla pianta bolle e altre deformità.

Una volta che si trapiantano, bisogna irrigarli frequentemente ed abbondantemente, ma stando attenti a non toccare le foglie. Se il clima è particolarmente secco, si dovrebbe annaffiarli in quantità modeste, perché i frutti possono spaccarsi. La loro raccolta avviene all’incirca dopo cento o centocinquanta giorni dopo il trapianto.

Come si conservano ed altre curiosità

Per conservare al meglio i pomodori, si possono scottare, pelare e mettere in vasi di vetro sterilizzati, oppure passati con l’apposita macchina, che va comunque messa in vasi di vetro sterili.

I pomodori, se maturi, sono una ricca fonte di carotenoidi, potassio, vitamine C ed E e sono adatti per le diete ipocaloriche. I suoi semi, invece, contengono delle sostanze come la tomatina, che ha un’azione antibiotica, il licopene, un carotenoide, e altre sostanza antiossidanti e fosfolipidiche.

Oltre che ad essere degli ottimi alimenti, sembra che abbiano degli effetti rinfrescanti, leggermente lassativi e diuretici. Secondo alcuni studi, sembra che i pomodori possano prevenire delle infiammazioni alle appendici, e che il licopene possa contrastare i radicali liberi, che causano l’insorgenza di cellule tumorali.

Nella medicina popolare, si prescriveva di usare le foglie per alleviare i pruriti delle punture di zanzare, strofinandole sulle parti interessate.

Claudia