Combattere la leucemia con un nuovo farmaco

leucemia farmacoLa nuova terapia contro la leucemia acuta è così efficace da  aver avuto l’ok dall’Ema, l’Ente europeo che si occupa dell’approvazione dei farmaci, ben due anni prima rispetto alla tabella di marcia. Grazie a questo farmaco, il Zalmoxis, è possibile eseguire il trapianto da un donatore parzialmente compatibile senza la necessità di immunosoppressori post operatori.

Con questa innovativa terapia cellulare si elimina il rischio di rigetto, il problema più grande in queste circostanze: solo in un caso su quattro è possibile trovare un familiare con il midollo osseo compatibile, e per evitarlo, fino ad oggi, veniva somministrato un immunosoppressore con l’obiettivo di placare l’aggrssività delle cellule trapiantate.

Con Zalmoxis tutto è diverso: da un familiare parzialmente compatibile vengono isolate e modificate geneticamentele cellule che dovranno eliminare quelle malate. Questa mutazione, ovvero il trasferimento di un gene chiamato suicida-inducibile,  permette una migliore e forse più sicura guarigione dalla leucemia.

L’innovativo processo dà il via alla ricostituzione del sistema immunitario con risultati estremamente positivi proprio come ha dimostrato la ricerca italiana condotta all’Ospedale San Raffaele di Milano pubblicata sulla celebre rivista scientifica Science translational medicine.

Il medicinale è particolarmente indicato contro le forme di leucemia acuta, cioè quelle che aggrediscono l’adulto e che non cronicizzano ma sfortunamente progrediscono.

In queste versioni ad alto rischio l’unica possibilità di guarigione è data dal trapianto di midollo osseo. In Italia il farmaco non è ancora disponibile ovunque ma si auspica possa diventarlo a breve, in attesa che venga completato il percorso burocratico dell’Aifa.