Come combattere la violenza sulle donne

9 months ago

La violenza sulle donne assume diverse forme, e non esiste un tipo di donna che possa esserne immune: può coinvolgere chiunque. Attualmente, in Italia, l’ISTAT e il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, stanno offrendo un quadro informativo integrato sulla violenza contro le donne.

Come prevenirla

Come per ogni problema, fisico o psicologico o sociale che sia, la cosa migliore è sempre prevenire che curare. La violenza sulle donne, rappresenta una delle maggiori violazioni dei diritti umani a livello mondiale: in alcuni paese, durante i conflitti, viene usata come un vero e proprio strumento per annichilire le vittime.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel mondo, il 35 % delle donne subisce qualche forma di violenza, soprattutto tra le mura di casa, dal partner.

Vincenzo Mastronardi, criminologo e psichiatra, ha messo a punto una sorta di decalogo, per allontanarsi da quella che può essere una relazione pericolo. Essa comprende:

  • non isolarsi dalla famiglia e dagli amici;

  • evitare un ossessivo controllo delle spese, per fare in modo che non diventi uno strumento di controllo;

  • stare attenti a dei frequenti cambi di umore del partner;

  • fare attenzione se il partner controlla eccessivamente i propri percorsi, le telefonate e le amicizie ;

  • se il partner presenta un insana gelosia, non solo verso altri uomini;

  • saper dire di no;

  • non colpevolizzarsi;

  • fare attenzione a comportamenti persecutori, ovvero allo stalking;

  • fare attenzione alle provocazioni continue, che spesso sfociano in litigi, ed eventualmente alle strumentalizzazioni dei figli.

Come contrastarla

Non bisogna dimenticare che la violenza non è solo fisica, ma anche psicologica. Il partner violento comincia con denigrare la propria compagna, e in seguito passa alla violenza fisica, quando è sicuro di averla soggiogata. Non è nemmeno raro che, per tenere sempre di più sotto controllo la partner, chi abusa faccia del male ai figli (o anche ad animali domestici).

Purtroppo, sono molte le donne che, per una ragione o per l’altra, non denunciano la violenza, e chi nota tutti i segnali dovrebbe cercare, nella maniera più delicata possibile, di convincerla a rivolgersi alle autorità e ai centri antiviolenza. In alcuni paesi (ad esempio gli Stati Uniti) non mancano delle organizzazioni che aiutano queste donne a scappare dai partner violenti, e l’ActionAid è impegnato in diverse campagne di sensibilizzazione.

In conclusione, la violenza sulle donne è una vera e propria piaga, che sfocia non di rado nel femminicidio. Non c’è una vera e propria soluzione contro di esso, ma una che non bisogna fare è mettere la testa sotto la sabbia, né se si è vittima né se si è testimoni della violenza.

Claudia