Cosa non deve mai mancare in un piatto unico?

2 months ago

I piatti unici, generalmente, vengono preparati nei giorni di festa, ma alcuni sono adatti anche per gli altri giorni, se si scelgono quelli giusti. Ad esempio, una torta salata con le verdure, può essere l’ideale se si pranza fuori di casa e non si ha voglia o la possibilità di mangiare al bar. Ma quali cibi deve comprendere un piatto unico?

Gli ingredienti del piatto unico

In linea generale, il piatto unico ideale deve comprende per un terzo un alimento proteico e per i restanti due terzi degli ingredienti vegetali. Nello specifico, la metà del piatto dovrebbe comprendere verdura (e/o frutta), un quarto di proteine, un quarto di carboidrati e dei grassi buoni, per condirli, come dell’olio vegetale. Perché sia salutare, i protagonisti del piatto unico, quindi, dovranno essere sempre verdure, legumi e frutta.

E’ bene tenerlo presente, quando si vuole preparare un piatto unico che deve essere consumato per pranzo, che sia per una pausa di lavoro o se si è fuori tutto il giorno per una gita, magari in campagna. Come una ricca insalata o un panino imbottino. In quest’ultimo caso, o se il piatto dovesse consistere in un’insalata di pasta, è bene optare per una variante integrale, in modo che sia ricco di fibre.

Non tutti i piatti unici, tuttavia, sono “salutari”. In effetti, di solito il piatto unico si prepara la domenica o in un altro giorno di festa. Come una torta salata, ripiena dei propri ingredienti preferiti, o una pizza. Chi ha seguito MasterChef Italia, si ricorderà sicuramente dello “Scrigno di Venere”, un tortino di pasta brisèe ripieno di tortellini, ragù e besciamella, piatto dello chef Bruno Barbieri, che può essere un esempio di piatto unico. Sicuramente, è delizioso, ma è il genere di pietanza che si consumerebbe una volta ogni tanto, magari in qualche occasione speciale perché, diciamolo francamente, non si può definire “salutare”.

Una ricetta da provare

In questo paragrafo, si può trovare la ricetta di un’insalata di pasta con verdure grigliate, riportata da Alba Allotta in uno dei suoi ricettari, salutare, e che può essere consumata anche da vegani e vegetariani, visto che non contiene alimenti di origine animale, ed essendo un piatto freddo può essere adatta come pranzo al sacco.

Per quattro persone, occorrono: quattro etti di fusilli, due melanzane, un peperone rosso ed uno giallo, tre pomodori maturi, due spicchi d’aglio, origano, un mazzetto di basilico, mezzo bicchiere di olio extra-vergine di oliva, sale e peperoncino.

La prima cosa da fare è lavare bene le verdure ed asciugarle. Le melanzane vanno tagliate a fette sottili, cosparse di sale e lasciate asciugare in una scolapasta, perché perdano l’acqua di vegetazione.

Nel frattempo, si abbrustoliscono i peperoni, su una griglia, ed una volta che le bucce cominciano a scurirsi, si trasferiscono in un sacchetto di carta per qualche minuto, per poi pelarli ed eliminare, i semi, il picciolo e i filamenti. Alla fine, vanno tagliati a listarelle. Anche le melanzane andranno arrostite e tagliate a strisce, ed infine si uniranno nell’insalatiera.

Ai peperoni e alle melanzane andranno aggiunti i pomodori, pelati, privati dei semi e tagliati a filetti. Il tutto andrà condito con poco di origano, il basilico sminuzzato, il peperoncino, il sale e l’olio, mescolando per circa dieci minuti.

Intanto, la pasta andrà cotta, scolata al dente e lasciata raffreddare sotto l’acqua fredda. Una volta sgocciolata, si potrà unire alle verdure, rigirando il tutto accuratamente prima di servire (o trasferire in un lunch box).

Claudia