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Difese il ponte Sublicio: ecco chi era e cosa ha fatto Tito Erminio Aquilino

Senza ombra di dubbio il Ponte Sublicio è una delle costruzioni romane più antiche che ci siano in città e non solo. La sua costruzione risale al VII secolo a.C., nel periodo in cui la città era sotto il regno di Anco Marzio, durante il periodo dei 7 re di Roma. Questo ponte è conosciuto principalmente per la leggenda che lo avvolge, secondo cui esso fu difeso da Orazio Coclite insieme al politico romano Tito Erminio Aquilino, durante la battaglia contro il lucumone etrusco Porsenna. In particolar modo è stato Aquilino a giocare un ruolo centrale in questa guerra e a difendere in modo determinante il ponte Sulpicio.

Chi era Tito Erminio Aquilino

Questo importante personaggio della storia romana è in realtà avvolto dal mistero. La sua vita infatti è piuttosto sconosciuta, così come anche la sua data di nascita. L’unica informazione certa che si ha su di lui è che apparteneva alla gens Herminia, una potente famiglia patrizia dell’antica Roma, che probabilmente aveva origine etrusca.

È Tito Livio a menzionare Tito Erminio Aquilino nel libro “Ab Urbe Condita”, un’opera fondamentale e importantissima costituita da ben 142 libri e che narra della storia di Roma fin dalla sua formazione. E’ proprio grazie alla citazione di Tito Livio, che sappiamo il ruolo determinante di Aquilino durante la difesa del ponte Sulpicio e della battaglia contro Porsenna.

Sembra proprio che Tito Erminio Aquilino non abbia semplicemente aiutato la difesa di Roma e difeso il ponte Sulpicio, ma che abbia avuto un ruolo davvero chiave nella sconfitta di Porsenna. E’ infatti certo che sia stata la sua azione militare ad aver portato Roma alla vittoria contro il lucumone etrusco.

La nomina a console

E’ stata proprio la sua azione determinante in battaglia, che ha permesso a Tito Erminio Aquilino di diventare console nel 506 a.C. una nomina importante che sancisce l’importanza della sua presenza e soprattutto della sua capacità di stratega che ha portato Roma ad una vittoria così fondamentale.

Un’altra delle poche cose certe è anche la data della sua morte è avvenuta proprio a distanza di dieci anni dalla sua proclamazione a console. Tito Erminio Aquilino ha trovato la morte nella battaglia del Lago Regillo, che per i romani è stata una vittoria importantissima contro la Lega Latina.
Nonostante alla fine Aquilino abbia perso la vita nello scontro, è però riuscito a dimostrare ancora una volta il suo valore uccidendo Ottavio Mamilio, uno dei comandanti dell’esercito nemico della Lega e quindi dando un contributo chiave per la vittoria romana.

Tito Erminio Aquilino ha avuto un ruolo chiave nella storia di Roma e il fatto che sia stato proclamato console lo dimostra. I romani hanno riconosciuto il suo grandissimo valore e il suo ruolo da stratega che ha dimostrato fino all’ultimo. Nonostante non si abbiano molti riferimenti, senza dubbio la battaglia per la difesa del Ponte Sulpicio è la leggenda che meglio rappresenta la sua figura e che ne dà la dimensione di importanza e senza dubbio di eroicità e strategia nell’antica Roma.