Ecco quando rivolgersi al medico del lavoro

3 weeks ago

Non è una branca della medicina molto conosciuta ma svolge un compito molto importante per ogni lavoratore e per ogni azienda che abbia a cuore la salute dei propri lavoratori. La medicina del lavoro si occupa del benessere del dipendente nel suo ambiente di lavoro, effettuando prevenzione e offrendo assistenza.

Il suo compito è molto delicato e non dovrebbe essere sottovalutato: un ambiente di lavoro deve prima di tutto garantire la sicurezza e il benessere del lavoratore, salvaguardandolo da rischi e pericoli. A differenza del medico di base, quello del lavoro viene nominato direttamente dal datore di lavoro, diventando il punto di riferimento per tutti i dipendenti. Per farvi un’idea su cos’è la medicina del lavoro, innanzitutto è necessario sapere che il suo scopo principale consiste nell’accertare l’idoneità dell’ambiente di lavoro, analizzando le sue procedure e le strumentazioni con cui entrano in contatto quotidianamente i dipendenti.

A chi serve un medico del lavoro

Innanzitutto, è necessario sapere che lo scopo principale di questa figura professionale consiste nell’accertare l’idoneità dell’ambiente di lavoro, analizzando le sue procedure e le strumentazioni con cui entrano in contatto quotidianamente i dipendenti.

La nomina di un medico del lavoro non riguarda i lavoratori bensì le aziende. Il Decreto Legislativo 81/08 rende obbligatorio nominare un medico del lavoro per tutte le imprese che prevedono fattori di rischio o di disagio del lavoratore come:

  • Lavori che espongono a sostanze e radiazioni nocive (sostanze tossiche, cancerogene o anche il rumore eccessivo);
  • Lavori con movimenti ripetitivi;
  • Lavoro al computer per più di 20 ore a settimana;
  • Posizioni fisse o scomode che possono creare problemi;
  • Lavori che espongono a rischi fisici come altezze o orari eccessivi;
  • Lavori che prevedono il sollevamento di carichi pesanti.

I compiti del medico del lavoro

Un medico del lavoro agisce secondo un protocollo emanato dalla ASL e deve preservare i lavoratori da comportamenti nocivi garantendo loro il benessere durante l’orario di servizio. Anche nell’elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi c’è il contributo del medico del lavoro: quest’ultimo, infatti, dovrà analizzare gli ambienti e predisporre un programma di misure di prevenzione, ad esempio:

  • Rilevare agenti chimici, o fisici che possono mettere a rischio il lavoratore;
  • Attestare la presenza di fattori di rischio psicosociali (mobbing per esempio);
  • Attuare esami specifici di controllo periodici legati a fattori di rischio (esami ematologici, radiografie, sedute di psicoterapia etc.);
  • Fare sopralluoghi nei locali di lavoro e stabilire se sono idonei o meno per lavorare in sicurezza.

Quando il medico avrà effettuato le sue verifiche e valutazioni rilascerà dei documenti che attestano l’idoneità rispettivamente degli ambienti e dei singoli lavoratori a svolgere le loro attività. Il giudizio varia a seconda dell’esito delle verifiche e può essere positivo, con limitazioni, con prescrizioni oppure negativo in modo temporaneo o permanente.

Quando consultare un medico del lavoro

L’intervento del medico del lavoro può essere richiesto dal datore di lavoro anche in occasioni particolari. Pensiamo ad esempio al voler effettuare esami tossicologici per accertare che nessuno dei dipendenti faccia uso di sostante stupefacenti: sarà allora compito del medico del lavoro effettuare le analisi ed emettere un documento di resoconto.

Gli imprenditori e le aziende delle province di Milano e Pordenone, che necessitano di un professionista affidabile nel campo della medicina del lavoro possono contattare il dott. Bastianello.

Riccardo