I grandi sport “minori”, perché non esiste solo il calcio

4 years ago

Sport minoriFino a poco tempo fa, anche a causa delle televisioni che trasmettevano sempre e soltanto quello, in Italia ogni tipo di sport che non fosse il calcio non veniva minimamente considerato né dai giovani né dai media.

Più recentemente, però, grandi atleti italiani sono riusciti ad ottenere una maggiore visibilità a livello mediatico e ad avvicinare moltissime persone.

L’esempio più lampante è il basket: i campioni dell’ItalBasket, nell’esperienza all’Europeo tenutosi in Francia nelle scorse settimane, sono riusciti ad emozionare appassionati e non del mondo della pallacanestro, riscuotendo enorme successo.

Altro sport che sta emozionando l’intero popolo italiano è il tennis, con gli straordinari risultati ottenuti da Flavia Pennetta e da Roberta Vinci all’ultimo Grande Slam disputato negli Stati Uniti (US Open), riuscendo a distinguersi anche contro grandi atlete come Serena Williams e Simona Halep.

Ultimo, ma non per importanza, il nuoto. Ormai da anni la nazionale italiana riscuote enormi successi e trionfi in ogni categoria, dal singolo alla staffetta, dagli uomini alle donne.

Tutta questa nuova visibilità spinge ragazzi e ragazze di ogni età a “sperimentare” e conoscere nuovi sport ed “esperienze”, per aprire strade ed orizzonti ancora non del tutto esplorati in Italia.

Avvicinare ed indirizzare le nuove generazioni in modo differente da come è sempre stato fatto può aiutare ad ampliare la cultura sportiva italiana, riscuotendo anche un grande successo a livello mediatico e di appeal.

Fra tutto questo, però, bisogna sottolineare anche un grande rinvigorimento sia a livello nazionale sia in base internazionale della Serie A italiana (un po’ “lasciata a se stessa” ultimamente), che ha tutto per tornare a protagonista su palcoscenici importanti, proprio come gli altri sport “minori”.

Redazione