I videogame sotto accusa: incrementano la violenza?

1 month ago

Recentemente alcuni videogame sono stati accusati esplicitamente di fomentare e amplificare l’aggressività e le reazioni violente nei soggetti più giovani. I videogame, insieme all’utilizzo dei social network, fanno parte del nostro quotidiano, rischiando spesso di porre in secondo piano le relazioni sociali. A tal proposito diversi ricercatori si sono occupati del fenomeno dilagante legato ai videogame e al loro utilizzo tra i ragazzi.

Che cosa è emerso dalle ultime ricerche? All’interno dei paragrafi successivi andiamo ad approfondire tutte le conclusioni che hanno portato gli esperti alla pubblicazione della correlazione tra violenza e videogame utilizzati impropriamente.

Videogame e dipendenza

Gli ‘effetti collaterali’ dei videogame sono stati associati ad un incremento delle reazioni violente da parte dei ragazzi, in grado di creare dipendenza proprio come avviene sotto assunzione di una sostanza stupefacente. Sul banco del tribunale virtuale sono stati messi sotto accusa i videogame ma la risposta breve scredita l’associazione sopra descritta, mentre la versione più articolata tira in causa diverse prospettive.

I ricercatori hanno evidenziato una modifica riferita all’organo ‘di comando’ durante qualsiasi attività, compresi i videogame. A differenza della lettura, o della musica, è difficile comprendere come e in quale modo i videogame risultano in grado di alterare la propria personalità. Per cercare di capire come i videogiochi risultino in grado di interferire nella psiche del soggetto utilizzatore, ci si deve soffermare su una serie di fattori.

Il fattore tempo

Una delle caratteristiche più incise sull’utilizzo dei videogame risulta essere il fattore tempo. La quantità di tempo trascorsa davanti ai videogame, ma anche nell’utilizzo di altri sistemi elettronici, può incidere negativamente sull’equilibrio psicologico dei ragazzi più giovani. Giocare ai videogame, secondo una ricerca svolta dal Siena Brain Investigation and Neuromodulation Lab, stimola determinati nuclei del talamo, dove avvengono le trasmissioni dei segnali motori e sensoriali alla corteccia.

Tali effetti variano tra loro a seconda della tipologia di videogame scelti. Le gare automobilistiche si sono dimostrate in grado di migliorare le capacità visive in pochi mesi, evidenziando in questo caso effetti particolarmente positivi. I videogame di combattimento mortale invece, utilizzati per un tempo prolungato, sembrano confermare le ipotesi più temute.

Il rischio, secondo il parere di alcuni esperti, è quello di desensibilizzare la violenza presente in alcuni videogame, riflettendo la medesima sensazione anche all’interno della vita reale.Ad oggi, i pareri sui videogame più violenti, collegati alla diminuzione dell’empatia, continuano ad fomentare pareri discordanti e nuove ricerche incentrate sulle differenti personalità individuali.

Serena B.