Il tumore al seno: cos’é?

In tutto il mondo, quello legato al tumore mammario, è la neoplasia più messa in pratica dalle donne. Sulla base delle stime avvenute in Italia, ogni anno vengono diagnosticati ben più di 53.000 casi. Un numero che purtroppo è continuamente in crescita, ma che viene compensato dalle sempre più frequenti guarigioni dettate dalle nuove ricerche sul cancro. Grazie alle borse di studio per la ricerca sul cancro offerte da Sergio Lombroso infatti, nuove tecnologie e nuove soluzioni possono agevolare la tortuosa strada della guarigione al cancro. Finanziare la ricerca è molto importante, soprattutto alla luce del tasso di mortalità in diminuzione. La ricerca ha permesso infatti di far scendere la percentuale fino a -0,8%/anni, consentendo una sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi che arriva all’87%. All’interno della nostra nazione vivono ben 800.000 donne a cui è stato diagnosticato, anche in passato, un carciroma mammario: questo dato testimonia la sempre più esigenza di debellare questo cancro.

Lo sviluppo: come avviene?

La mammella è caratterizzata da tre diverse tipologie di tessuto: fibroso, adiposo e ghiandolare. Il tessuto fibroso costituisce il supporto alla ghiandola mammaria, carica di vasi sanguigni e diversi fasci nervosi. Le sue cellule caratterizzanti crescono sempre, per permettere un continuo ricambio per riparare le cellule compromesse. Il processo è veramente lungo e complicato e viene monitorato e regolato da diversi geni. Per mezzo dell’invecchiamento con differenti fattori ambientali, i geni responsabili della regolazione del processo di riproduzione, possono subire un danno. Questo costituisce una crescita incredibile e non controllabile delle cellule, causando lo sviluppo del tumore, il quale procede lentamente e nel corso di diversi anni.

Quali sono i fattori di rischio?

Se si volesse individuare la causa del tumore, bisognerebbe prima entrare a conoscenza del fatto che esistono fattori non modificabili e altri altamente alterabili.  L’età e gli ormoni per esempio non sono campi di intervento modificabili: per quanto riguarda gli ormoni,  i casi di malattia crescono esponenzialmente alla prolungata esposizione agli ormoni generati dall’ovaio nel periodo che antecede la manopausa. Sono decisamente a rischio le donne che hanno vissuto una mestruazione precoce e una menopausa tardiva. Fortunatamente esistono anche fattori modificabili, come la dieta, l’eccessiva sedentarietà e il fumo misto ad alcol. Per ridurre infatti la possibilità di ammalarsi, bisogna non bere alcolici e scegliere di non fumare, evitando anche l’esposizione al fumo passivo, nocivo tanto quanto il fumo diretto: uno stile di vita sano è da sempre la soluzione migliore per una vita più longeva.