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Legge 266 91: che cosa riconosce questa legge? Si può trovare il testo online?

L’11 agosto del 1991 è stato varato il provvedimento che per la prima volta ha permesso alle associazioni di diventare realmente una parte attiva della trasformazione sociale all’interno del paese. Con questa legge infatti, si è finalmente legittimata l’importante funzione di tutte le associazioni di volontariato che si trovano sul territorio nazionale e gli è stata riconosciuta l’importanza sociale che svolgono.

Legge 266/1991

“La Repubblica Italiana riconosce il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale civile e culturale“. Questa è solo una parte di ciò che recita l’articolo 1 della legge 266 del 1991, ovvero la legge quadro sul volontariato che lo scorso anno compiuto esattamente 30 anni.

Per la prima volta il volontariato è stato visto come necessità della società ed è stato pienamente riconosciuto per legge. Il nostro paese finalmente conferì a questa tipologia di associazioni la possibilità di diventare realmente una parte attiva nella società, anche se di fatto già lo erano. Ma questa legge gli conferisce sicuramente dei doveri ma soprattutto dei diritti molto importanti.

Quando viene varato questo diritto per l’Italia è un periodo davvero complicato. La classe politica non è ancora completamente consapevole della necessità di applicare quello che viene definito Welfare, in cui appunto le associazioni avrebbero man mano poi in seguito fatto registrare uno sviluppo sempre maggiore. Inoltre di lì pochi anni sarebbe scoppiato lo scandalo di Tangentopoli che investì tutta la nostra classe politica e soprattutto che portò al finale disfacimento della Prima Repubblica e la società per prima si trova ad essere divisa su alcuni temi di assistenza che in questa caso venivano garantiti, per esempio alle persone tossicodipendenti.

Il testo della legge

On-line è possibile trovare tutto il testo completo della legge che parla approfonditamente di tutto ciò che ne concerne. E questa è stata una legge molto importante poiché la larga approvazione che questa legge trova alla camera con ben 382 voti a favore e su 385 dei presenti e votanti, è davvero l’incontro che serviva tra le aree riformiste e progressiste che in quel momento si trovavano a Montecitorio. Essa consacra effettivamente il volontariato e lo eleva come una vera e propria necessità e manifestazione pluralistica.

Chiaramente questa legge 266 del 1991 è solo l’inizio di una serie di riforme sempre in nome del volontariato che interessano questa sfera e che ha fatto da vero e proprio apripista. Come per esempio quella del dicembre del 97 del DL 460 che appunto introduce la figura delle cosiddette Onlus per poi arrivare al DL n. 117 del luglio del 2017 noto come codice del terzo settore che è un provvedimento che rivide e abrogò definitivamente la legge 266.

Nel tempo la politica ha cercato di stare al passo con lo sviluppo della società, creando provvedimenti che potessero regolare al meglio tutte le associazioni già presenti sul territorio e quelle nuove in via di sviluppo. Sempre fondamentali per lo sviluppo e il supporto del tessuto sociale del nostro paese, ora come allora.