L’uso della sigaretta elettronica in Oriente

Giugno, tempo di pensare alle vacanze: ma per chi medita una vacanza nel lontano Oriente forse è il caso anche di pensare di smettere di fumare.

Fumare in pubblico è proibito in Oriente

Come si può leggere sul sito www.sigarettando.com, in Giappone, fumare per strada mentre si passeggia, è rigorosamente proibito, non solo perché le strade sono affollatissime e quindi il fumo passivo potrebbe disturbare le altre centinaia di individui che si incrociano in pochi metri, ma anche perché concedersi un’analogica passeggiando, sempre a causa del copioso affollamento, potrebbe portare i fumatori a bruciare accidentalmente gli altri passanti. Ultima motivazione ma non certo meno importante è che il Giappone è molto attento alla pulizia delle strade, e vedere i marciapiedi inondati di mozziconi rovinerebbe l’immagine del Paese.

Un tour quindi volto ad ammirare le tante bellezze di questo meraviglioso Paese potrebbe portare i fumatori più accaniti a sofferenti ore di astinenza, che minerebbero ovviamente il relax delle vacanze. Prima di partire per le ferie quindi smettere di fumare sarebbe un’ottima idea, o magari anche semplicemente calare il numero di sigarette giornaliere, optando per i momenti di passeggio per una sigaretta elettronica, vista di buon occhio in tutto il mondo e di certo più salutare e amica dell’ambiente.

I divieti per la sigaretta elettronica

I divieti di fumo allargano i propri orizzonti: in California una nuova proposta di legge sancisce che i proprietari di un’abitazione in affitto possono decidere che nella loro abitazione sia proibito fumare ai futuri inquilini.

Questa proposta di legge è unica nel suo genere, ed è nata in seguito alle tante richieste di affittuari che desideravano essere certi che nella loro abitazione non fosse mai stata accesa una sigaretta, e i muri fossero quindi smoke-free. Sebbene tale legge abbia fatto storcere il naso ai fumatori di vecchia data, chi invece l’ha accolta con entusiasmo sono stati i proprietari delle abitazioni e anche i vicini di casa, specialmente nei complessi abitativi in stile appartamento.

Il divieto di fumo nelle abitazioni in affitto protegge i vicini dal fumo passivo, riduce drasticamente i costi di rimessa a nuovo dell’immobile una volta che l’inquilino cambia abitazione, ed inoltre rende la proprietà più accattivante agli occhi dei possibili futuri acquirenti. Sembra che tale legge abbia avuto un tale successo che diversi altri stati stanno vagliando l’opportunità di adottarla: chissà se in futuro verrà varata una legge simile anche qui da noi in Italia.