Mater matuta: storia e origini della Dea del Mattino e dell’Aurora

1 month ago

Tra le più belle ed interessanti divinità romane, vi è anche Mater Matuta, antica divinità venerata come Dea dell’aurora e quindi del mattino, associata insieme a Giano, ossia il Pater matutinus, a quella che era la nascita del mattino, ragion per cui divenne anche sacra protettrice delle partorienti ossia coloro che donano nuova vita; i festeggiamenti in onore di questa benevola divinità venivano celebrate l’undici di giugno e ad essa partecipavano tutte le matrone romane, ma solo quelle che avevano avuto un solo marito e le vergini, da questi festeggiamenti erano assolutamente escluse le donne schiave e tutte coloro che avevano avuto più di un marito.

Attraverso questi festeggiamenti, le donne sposate una sola volta, in quel giorno avrebbero potuto chiedere alla dea Grazie per i nipoti delle sorelle. La festa aveva il compito di esaltare il ruolo delle donne facevano da seconda madre come appunto può essere una zia. In occasione dei festeggiamenti, venivano offerti alla Dea, dei cibi cotti in vasi di terra. Fu tanto importante che le venne dedicato un tempio nel Foro Boario, questo era situato accanto al porto fluviale di Roma ed era stato consacrato secondo le leggende addirittura da Romolo in persona; questo tempio venne distrutto nel 506 avanti Cristo per essere in seguito ricostruito da Marco Furio Camillo nel 396 avanti Cristo poiché questo dovette adempiere al voto che fece durante l’assedio di Veio. Non era però l’unico tempio dedicato alla Dea poichè ve ne erano altri nella città di Capua, nella città di Cosa e di Satricum. Questo culto, ha mutato varie forme nel tempo, ma è sempre stato molto sentito, sopratutto per la sua natura matriarcale, che metteva appunto le donne sempre in primo piano in una cultura dove fondamentalmente era il maschio, colui che dominava. Un culto antico prettamente italico,associato a quella che era la fecondità e quindi il futuro e l’evoluzione che si creava attraverso la gravidanza ed il parto. In tutto ciò. e origini precise di questo culto, rimango ignote poichè, nonostante si definisca prettamente romano, ha in realtà influenze etrusche o addirittura greche poichè questa figura di Dea, viene associata anche ad altre divinità come ad esempio Iside ma anche a Cibele, inoltre la Dea viene spesso associata a Leucotea, divinità greca, madre di Palemone. Come già citato in precedenza, le origini di questa Dea sono da ricercarsi nella storia romana, la Mater Matuta era quindi la Dea del nuovo giorno, della rinascita, grande protettrice degli uomini e della loro nascita e nel tempo, venne associata alla Dea greca Aurora.

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