Nostradamus aveva predetto gli avvenimenti di questi giorni?

4 years ago

Nostradamus-600x338Ormai da decenni le profezie di Michel de Nostredame, più noto come Nostradamus, sono oggetto di attento studio. Espresse in quartine poi riunite in una sola pubblicazione, del 1555, in forma allegorica, sono riuscite a delineare molti degli eventi cruciali della storia, a partire dall’avvento di Hitler (indicato neanche tanto velatamente come Hister), dalla rivoluzione francese, dalla bomba atomica e dagli attentati dell’11 settembre 2001. Va comunque ricordato che nessuno è mai riuscito a predire avvenimenti futuri sulla base di quanto da lui espresso in un linguaggio spesso ermetico e di difficile comprensione. Tra le tante profezie che secondo gli esperti si sarebbero poi avverate, sono particolarmente famose quelle relative alla Chiesa cattolica e i Papi.

Va però rilevato che proprio negli ultimi giorni, quelli contrassegnati dagli attacchi terroristici dell’Isis, un sottile velo di inquietudine sta attraversando molti esegeti di Nostradamus. A provocarlo è la terzina che prevede lo scoppio della Terza Guerra Mondiale: “La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti… poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere”. Naturalmente il pensiero di tutti è corso agli attentati del 13 novembre a a quelli del 7 gennaio scorso, quando fu attaccata la redazione di Charlie Hebdo.

Un’inquietudine ulteriormente rafforzata dai fatti di oggi, ovvero dall’abbattimento di un caccia russo da parte della Turchia. Va infatti ricordato che un’altra terzina recita a sua volta: “Ci saranno tanti cavalli dei cosacchi che berranno nelle fontane di Roma”. In base a quanto espresso da Nostradamus, la guerra sarà terribile ovunque, rendendo impossibile non pensare all’impiego di armi nucleari, con la distruzione non solo della capitale, ma anche di Parigi, Sicilia, Sud della Francia, Napoli, Salerno e altre città. Di fronte alla precisione di questa profezia, è veramente difficile rimanere impassibili.

Redazione