Pietà di Michelangelo: dove si trova, descrizione e analisi dell’opera

3 months ago

Tra le statue più belle e di valore del grande Michelangelo vi è sicuramente “La Pietà”, statua d’immenso valore per tutto il panorama artistico dell’arte occidentale. Il maestro Michelangelo la scolpì che aveva poco più di vent’anni e fu commissionata lui da Papa Alessandro VI. Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese nel marzo del 1475 e morì poi a Roma nel febbraio del 1564. E’ stato una delle massime figure dell’arte italiana, non solo scultore ma anche pittore, architetto e addirittura poeta. Fu uno dei massimi protagonisti del rinascimento italiano.

Dove si trova

La Pietà si trova nella Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano e venne realizzata negli anni 1498 e 1499. La statua del maestro Michelangelo è interamente scolpita nel marmo, ha un’altezza di 174 centimetri e una larghezza di 195 centimetri infine possiede una profondità di 69 centimetri.

Descrizione ed analisi dell’opera

Un’opera dinamica dalle linee morbide, le forme dei corpi raffigurati sono molto realistiche sia quelle del corpo vero e proprio sia le pieghe dei vestiti che indossano tutto ciò rende la scultura un vero e proprio capolavoro michelangiolesco. La figura della Pietà, rappresenta la Madonna in procinto di sostenere sulle ginocchia, il figlio appena deposto dalla Croce Santa.

La Vergine Maria ha il capo chino e non guarda la folla innanzi, sorregge il figlio con la mano destra trattenendolo sotto il braccio oramai privo di vita; una delle particolarità della statua, sono le mani di Gesù, ove con sapienza sono stati scolpiti in maniera perfetta e visibile, i fori dei chiodi dovuti alla crocifissione.

Con questa statua viene narrato e reso quasi reale il dolore di una madre che sostiene e stringe a se il corpo del figlio straziato; raffigurate insieme la vita e la morte, che rappresentano il raggiungimento della perfezione divina. Anche la forma della statua ha un significato molto profondo poichè partendo dalla base fino ad arrivare in alto, si può osservare la forma piramidale della stessa, forma che conduce verso l’alto e l’Altissimo che ha il suo culmine nella testa della Vergine Maria.

Lo spesso re della statua rispetto alla sua altezza o alla sua larghezza, è relativamente piccolo poichè l’artista costringe l’osservatore a concentrarsi sul frontale , percependo il gruppo statuario come un rilievo addossato ad un piano di fondo. Per quanto riguarda le vesti, si notano moltissime pieghe sovrabbondanti, che con naturalezza danno volume reale alla statua, queste pieghe abbondanti portano a dare invece maggior risalto al corpo nudo del Cristo così da dare un senso avvolgente a tutta la composizione statuaria.

L’abbondanza delle vesti della madre con la nudità del figlio sono in netto contrasto ma  in perfetto equilibrio tra loro. Un’opera perfetta che nel volto rassegnato della Vergine alla vista del corpo morto del figlio, esprime il superamento di tutto quello che è terreno per raggiungere poi l’Altissimo e la bellezza ideale.

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