Pignoramento autovetture: come funziona?

3 months ago

Il pignoramento di un bene avviene, in base a quanto dice il Codice Civile, quando un creditore decide di riscuotere un debito, e capita che avvenga con oggetti o immobili di un certo valore, come una vettura. Quest’ultimo caso, è regolato da un specifica normative, che aiuta a capire come funziona.

Il pignoramento delle vetture secondo le normative

La normativa che regola il pignoramento delle vetture è il Decreto Legge numero 83, del 2015. Prima di allora, questo atto era regolato dalla stessa norma del pignoramento immobiliare. In realtà, questa legge non presente delle sostanziali modifiche, tranne che per il fatto che alle vecchie procedure di pignoramento sono stati affiancate quelle che avvengono per via telematica.

Dopo l’approvazione di questa legge, entrata in vigore dopo un mese dalla sua pubblicazione, l’atto di notifica del pignoramento diventò più semplice e veloce, visto che poteva essere effettuato anche per via telematica, attraverso la banca dati del PRA (Pubblico Registro Automobilistico). In pratica, l’ufficiale giudiziario che si occupa del pignoramento, tramite questo archivio può individuare il bene da pignorare, ovvero la vettura, e notificarlo al proprietario, di persona.

Una volta notificato l’atto, il debitore non può utilizzare il veicolo soggetto al pignoramento ed è tenuto a consegnarlo entro una decina di giorni all’IVG (Istituto Vendite Giudiziarie), per non incorrere in ulteriori sanzioni. Se non rispetta i termini, sarà la polizia a prelevare l’auto e a ritirare la carta di circolazione.

Dopo la consegna all’IVG, il creditore riceve una notifica per via PEC, entro un mese, che dovrà consegnare in copia al tribunale competente, con le copie conformi del titolo esecutivi, dell’atto di pignoramento, del precetto e la nota di trascrizione. Se dovessero mancare uno o più di questi documenti, l’atto di pignoramento potrebbe considerarsi nullo.

Cosa succede una volta pignorata la vettura

Come la maggior parte dei beni pignorati, la vettura viene messe all’asta, per ripagare del tutto o almeno in parte il debito. Se al termine di essa non viene venduta, può essere resa al proprietario. E’ anche possibile che il creditore, attraverso Equitalia, diventi proprietario dell’auto, sempre in base alla norma del 2015, dopo aver consegnato alla cancelleria del tribunale competente una copia di iscrizione, e l’istanza viene accolta entro un limite di quarantacinque giorni.

Prima di ogni decisione, il tribunale è tenuto ad effettuare una serie di valutazioni, in modo da capire qual’è l’effettivo valore del bene e se può essere ceduta al creditore o venduta all’asta. Nel caso che il suo valore superi quello dell’ammontare del debito, il creditore è tenuto a versare la differenza al debitore.

Se, tuttavia, il debitore versa l’ammontare del debito, con gli interessa, anche se la procedura di pignoramento è già attiva. E’ preferibile, comunque, ripagare il debito prima del pignoramento.

Claudia