Prestiti personali senza busta paga: cosa c’è da sapere?

2 weeks ago

I prestiti personali senza busta paga sono rivolti a tutti coloro che non fanno parte della categoria dei lavoratori dipendenti e quindi non in possesso di tale documento di reddito. Per queste categorie è comunque possibile richiedere un prestito presentando agli istituti di credito garanzie alternative.

Chi può richiedere il prestito senza busta paga?

Le categorie di persone che possono richiedere tale prestito sono svariate, infatti si va dalle casalinghe, ai disoccupati, passando per i lavoratori autonomi e i pensionati, che però meritano un discorso a parte, infatti la categorie dei pensionati pur non avendo la busta paga sono in possesso di un documento di reddito fisso e cioè il cedolino della pensione e quindi facilmente possono richiedere e vedersi accettato un prestito personale.

Bisogna sempre partire dal presupposto che per fare qualsiasi richiesta di prestito, l’istituto di credito ha bisogno di alcune garanzie, in questo specifico caso dove non si è in presenza della busta paga c’è da sapere che si possono offrire garanzie alternative come una fideiussione o l’ipoteca su u immobile di proprietà.

Cosa è la fideiussione?

La fideiussione non è altro che la garanzia offerta da una terza persona che al posto del richiedente del prestito personale verso l’istituto di credito, questa persona prende il nome di garante e quindi anche il prestito viene esplicitamente chiamato prestito con garante. Il garante offre all’istituto di credito le proprie garanzie reddituali rendendo così possibile l’erogazione del prestito verso il richiedente, ma si assume anche l’incombenza di restituire egli stesso la somma erogata nel caso in cui il beneficiario risultasse insolvente.

Cosa è l’ipoteca sull’immobile?

Coloro che non sono in possesso di una busta paga ma sono proprietari di un immobile possono fornire questo come garanzia, dovendo però sapere che l’istituto di credito farà pesare un’ipoteca sullo stesso per poi rilasciare delle cambiali da pagare al beneficiario del prestito. Nel caso in cui le cambiali non venissero pagata nella data stabilita, il creditore può rivolgersi alle autorità giudiziarie e far valere l’ipoteca chiedendo il pignoramento dell’immobile, il quale verrà messo in vendita all’asta e una parte del ricavato servirà per recuperare la somma erogata. Questa tipologia di prestito è conosciuta come prestito cambializzato.

Prestito personale per studenti

Gli studenti sono un’altra categoria che per forza di cose non può essere in possesso della busta paga, ma per loro esiste un prestito personale particolare. A loro è rivolto un prestito di cui la somma può essere usata solo per tutto ciò che concerne gli studi, come può essere l’acquisto di libri o il pagamento di un corso di formazione e così via. Al termine degli studi, chi ha usufruito del prestito personale può decidere di saldarlo in un’unica rata, oppure decidere di estinguerlo entro un anno a tassi d’interesse molto agevolati.

Le carte Revolving

Questo non è un vero è proprio prestito, perchè parliamo di carte che di solito vengono usate dalle casalinghe. La somma massima delle carte revolving è di 2.000 euro, quindi una somma che può servire per l’acquisto di qualche elettrodomestico, arredamenti per la casa e mobili.

Riccardo