Chi ha scritto l’inno di mameli?

L’Inno d’Italia è stato scritto da Goffredo Mameli durante il Risorgimento, ma divenne l’inno nazionale solo nel 1946. Chi ha visto la miniserie televisiva, Anita Garibaldi, trasmessa nel 2012, lo avrà sicuramente visto, interpretato da Filippo Scarafia. Nel film In nome del popolo sovrano, invece, sono stati mostrati i suoi ultimi momenti. Ma chi era veramente il suo compositore?

Goffredo Mameli

Gotifredo Mameli dei Mannelli (1827-1849), conosciuto come Goffredo Mameli, è stato un patriota, scrittore e poeta italiano, nonché una delle più importanti figure del Risorgimento.

Nato a Genova, in quello che allora era il Regno di Sardegna, in una nobile famiglia sarda, venne istruito nelle Scuole Pie di Genova, dove dimostrò una particolare inclinazione per la poesia, scrivendo dei versi romantici, come La vergine e l’amante.

A soli vent’anni, scrisse il Canto degli italiani, musicato da Michele Novaro, destinato a diventare il futuro inno nazionale.

Diventato un patriota, partecipò attivamente ai movimenti del Risorgimento, nel 1848 riuscì a radunare trecento volontari per i moti di Milano, e in seguito si arruolò nell’esercito di Giuseppe Garibaldi. In quel periodo, scrisse l’Inno militare, che venne musicato da Giuseppe Verdi.

Nel 1849 andò a Roma, per la proclamazione della Repubblica romana e, durante l’assedio della città, venne ferito e morì di cancrena. Venne sepolto a Verano, dove si trova anche un suo monumento, ma la sua tomba fu traslata nel 1941, nel Mausoleo Ossario Garibaldino, sul Gianicolo, dove si trova ancora oggi.

Michele Novaro

Michele Novaro (1818-1885), compositore e patriota, ha musicato l’inno di Mameli. Anche lui, come quest’ultimo, nacque nel Regno di Sardegna.

La sua carriera di compositore cominciò nel 1847, a Torino, dove firmò un contratto come maestro di cori e secondo tenore, per i teatri di Carignano e Regio. Non musicò solo l’inno italiano, anche altri canti patriottici, come l’inno del poeta Giuseppe Bertoldi.

Tornato a Genova, la sua città natale, nel 1864, fondo una scuola corale, gratuita ed aperta a tutti, a cui si dedicò fino alla sua morte, avvenuta nel 1885. Sebbene sia morto in povertà, i suoi allievi gli dedicarono un monumento funebre accanto alla tomba di Giuseppe Mazzini, nel Cimitero monumentale di Staglieno.

Sia lui che Goffredo Mameli sono citati in una canzone di Rino Gaetano, Sfiorivano le viole, e in una canzone di Caparezza, Cose che non capisco.

Si può concludere che sia Goffredo Mameli che Michele Novaro hanno avuto un ruolo importante nella storia del patriottismo italiano, e non solo per aver scritto e musicato l’inno d’Italia, ma anche per il loro impegno militare e civile.