Simulazioni pensioni INPS: come si effettuano e chi può farle

1 month ago

Con l’avvento della tecnologia sono sempre più le persone che scelgono di approcciarsi a lei imparando ad utilizzare personal computer, smartphone e tablet, poiché oggigiorno molte operazione quotidiane vanno svolte per via telematica. Tra queste anche un’importantissima operazione, ossia il calcolo contributivo INPS con conseguente simulazione della pensione, che negli ultimi mesi ha visto coinvolti moltissimi lavorati di lunga data impegnati sul fronte lavorativo da troppo tempo. Fare una simulazione INPS può sembrare un’operazione complicata, ma è in realtà semplice e potrà essere svolta anche autonomamente e comodamente seduti sul divano.

Come si effettuano le simulazioni

Per effettuare le simulazioni pensionistiche basterà avere accesso ad una normale rete internet, collegarvi un personal computer ed avere a portata di mano tutti i dati lavorati relativi alla vostra contribuzione. Attraverso il portale INPS  “la mia pensione futura” sarete in grado di calcolare la pensione che vi spetterà a fine periodo  lavorativo, questo calcolo si baserà su quattro elementi:

  • Età
  • Retribuzione
  • Storia lavorativa
  • Reddito

Questo servizio offerto da INPS permette di poter conoscere la data in cui si raggiungerà il diritto alla pensione e conoscere anche la storia contributiva così da poter poi segnalare eventuali periodi mancanti. Sarà inoltre possibile, calcolare la somma che si riceverà facendo un rapporto tra l’ultimo stipendio e la prima rata di pensione. Grazie a questo servizio si sarà in grado anche di calcolare e valutare diversi scenari pensionistici aiutandosi con il programma di simulazione. Si potrà stimare il compenso pensionistico anticipando o posticipando la data della fine del periodo lavorativo. Tutte queste azioni, saranno basate sulle leggi relative alle pensioni, in vigore al momento della simulazione.

Chi può farle

La simulazione pensionistica può essere eseguita autonomamente oppure basterà affidarsi ad enti preposti, come i patronati, che si occuperanno di svolgere il lavoro al posto dell’interessato. Il patronato vi richiederà pochi elementi come ad esempio lo storico contributivo, importante mezzo per il calcolo pensionistico. Da questo documento, verrà calcolata la data sommaria in cui sarà possibile presentare la richiesta di pensione e la quota mensile, inoltre verificheranno che non vi siano errori con il quantitativo di contributi versati. Farlo in completa autonomia è di solito la soluzione più semplice; accedendo al sito INPS con il pin personale, si potrà immediatamente ad accedere a “la mia pensione futura” dove sarà già presente ogni documento relativo al vostro storico lavorativo, così da rendere l’operazione semplice e veloce ma soprattutto alla portata di tutti.

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