Social media manager: quali sono i trend da considerare

1 month ago

Nonostante la pandemia di Covid-19 gli investimenti delle aziende sui social network sono cresciuti, mostrando come il settore sia in perfetta salute e in grado di attirare capitali anche nei momenti di crisi. Tuttavia il lavoro di un social media manager sta diventando sempre più difficile, con l’aumento della competitività e utenti più consapevoli delle proprie esigenze.

Oggi le persone sono bombardate da contenuti di ogni genere, per questo motivo bisogna trovare nuove soluzioni per la gestione dei profili social dei propri clienti, garantendo la crescita dell’account e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. In questo campo è essenziale utilizzare strumenti e servizi di ausilio indispensabili, per lavorare in modo più efficiente e ottimizzare le prestazioni nei confronti dei clienti.

Ovviamente le opzioni a disposizione non mancano, come dimostra il portale specializzato visibilitypack.com, una piattaforma dedicata ai social media manager con servizi per l’incremento della visibilità sui social network, grazie a interazioni reali e un supporto dedicato per ogni progetto. Ad ogni modo, vediamo alcuni trend da considerare per migliorare l’efficacia nella gestione dei profili social, per offrire un servizio sempre più qualificato e aggiornato con il contesto attuale.

Influencer marketing e microinfluencer

Il mercato dell’influencer marketing è in forte crescita negli ultimi anni, una tendenza che garantisce un interesse in aumento da parte dei brand, con una domanda considerevole di persone che vogliono ottimizzare il proprio profilo social. Naturalmente è necessario lavorare in modo adeguato, individuando le nicchie giuste su cui puntare e proponendo contenuti ad alto livello di coinvolgimento per gli utenti.

Inoltre non bisogna sottovalutare il fenomeno dei microinfluencer, con la maggior parte delle aziende che non vogliono investire nei profili più popolari, ma in quelli che garantiscono un tasso di engagement più alto. Oggi è necessario concentrarsi sulla creazione di community di nicchia molto profilate, con un’attenzione maggiore all’esclusione e al monitoraggio delle interazioni, massimizzando questi aspetti per rendere i profili dei clienti più appetibili per i brand.

TikTok è l’app più in crescita, ma attenzione al veto USA

Il successo di TikTok è innegabile e sotto gli occhi di tutti, ad ogni modo l’app cinese dei video brevi sta attraversando un momento molto turbolento, a causa della decisione del governo americano, poi revocata dai giudici, di vietare il download dell’app su Google Play Store e App Store. Lo scontro tra Washington e Pechino è ormai ai ferri corti, tuttavia è impensabile che l’applicazione venga bloccata del tutto.

Ovviamente gli USA vogliono mettere le mani su TikTok, evitando che i dati di milioni di cittadini americani finiscano nei server cinesi, con l’app che ormai è una delle più popolari al mondo insieme a Instagram. Un social media manager non può non occuparsi anche di TikTok, un settore che consente di diversificare la propria attività professionale, con la possibilità di creare strategie multicanale estremamente efficienti.

Instagram è il protagonista assoluto dei social

Per un social media manager Instagram rappresenta la maggior parte del lavoro, con il social network che si conferma anche nel 2020 la prima piattaforma per interazioni e tasso di engagement, seconda soltanto a TikTok dove però il mercato è più acerbo e gli investimenti inferiori. Tuttavia IG sta cambiando rapidamente, soprattutto dopo l’assunzione del controllo totale da parte di Facebook, con l’azienda di Mark Zuckerberg che sta lanciando nuove opzioni per monetizzare con Instagram.

Oltre ai microinfluencer, IG è ormai un riferimento per qualsiasi campagna di social media marketing, soprattutto in alcuni settori come il fashion, il food and beverage, il beauty, il travel e il tech. Instagram è presente in ogni attività di sponsorizzazione sui social, a differenza di quanto non avviene con Pinterest, YouTube, Twitter e Facebook, con una richiesta in aumento di creators e contenuti ad alto coinvolgimento realizzati prevalentemente all’aperto.

L’importanza del monitoraggio delle prestazioni

Il punto di forza dei social è sempre stato la possibilità di monitorare ogni attività, analizzando i risultati in modo accurato e preciso. Nell’ultimo anno questo aspetto è cresciuto, con un’importanza ancora maggiore nel tracciamento delle campagne social e dei contenuti pubblicati. Un social media manager deve essere in grado di costruire KPI personalizzati, per usare i dati al fine di ottimizzare tutti i parametri del profilo, spostando l’attenzione sempre di più verso l’analisi e l’interpretazione degli insight.

I KPI devono essere più specifici, personalizzati e profondi rispetto al passato, per capire davvero quali sono le esigenze degli utenti e quali contenuti realizzare per i post, affinché sia possibile presentare metriche adeguate ai clienti e ai brand che vogliono collaborare con il profilo. L’approccio data-driven è una tendenza in aumento nel mondo social, perciò è necessario migliorare la propria capacità di prendere decisioni guidate dai dati.

Riccardo