Battaglia di Lepanto: quando avvenne, storia, eventi e curiosità

La battaglia di Lepanto viene anche detta battaglia delle Echinadi e fu uno scontro navale avvenuto nel 1571 il 7 ottobre durante la guerra di Cipro. Esso vedeva la contrapposizione delle flotte cristiane a quelle dell’impero ottomano. Le flotte cristiane erano quelle della Lega Santa, che riuniva sotto la sua bandiera le forze navali in cui la cui metà apparteneva alla Repubblica di Venezia. L’altra metà appartenevano all’Impero spagnolo e allo Stato Pontificio, alla Repubblica di Genova, al Ducato di Urbino, al Ducato di Savoia, al Ducato di Ferrara, al Ducato di Mantova, alla Repubblica di Lucca, ai Cavalieri di Malta, al Granducato di Toscana. Questa battaglia fu la quarta come scontro in ordine di tempo. Essa fu anche quella della maggior portata e si concluse con una grande vittoria delle forze alleate su quelle ottomane.

La battaglia di Lepanto

Le imbarcazioni impegnate in questo combattimento su entrambi i fronti, così come il numero di uomini variano nel tempo sia da una parte che dall’altra. Le imbarcazioni impegnate in questo combattimento, considerando sia quelle a remi che le altre, hanno un numero decisamente variabile. In base anche ai numeri forniti dalle differenti fonti non abbiamo un’approssimazione congruente.

L’armata della cosiddetta Lega Santa era divisa in quattro differenti parti: il corno destro, il corno sinistro, la parte centrale e la riserva o battaglia o anche soccorso. La flotta turca ottomana invece era reduce da una campagna navale che l’aveva impegnata durante tutta l’estate. Essa dunque era forte di circa 180 galere e 20 o 30 galeotte, a cui poi vennero aggiunte un numero di brigantini corsari e fuste non ben precisato.

I turchi schieravano l’ammiraglio chiamato Scirocco sull’ala destra, mentre il comandante supremo era detto il Sultano che si trovava a bordo della sua ammiraglia e conduceva la flotta su cui spiccava il suo vessillo. Il comandante delle flotte della Lega Don Giovanni, fu molto astuto e decise di creare un tranello. Egli lasciò isolate in avanti sei potentissime galeazze veneziane, che fungevano da esca per gli ottomani.

Esse vennero lasciate anche abbastanza sguarnite di spadaccini per essere sostituiti con degli archibugieri. Questo perchè queste navi si trovavano in un luogo difficilmente abbordabile e quindi potevano colpire in modo molto eccellente da lontano. Tuttavia senza però poter essere attaccate da vicino e quindi essere raggiunte. Proprio grazie a queste 6 navi l’attacco si rivelò devastante e circa 70 navi vennero distrutte nello schieramento ottomano, con una parziale distruzione dello stesso.

L’epilogo dello scontro

Proprio per questo motivo il comandante Alì, ovvero il Sultano, decise di evitare di abbordare le galeazze. Egli decise quindi di passare oltre e di andare verso uno scontro frontale con la flotta della Lega Cristiana che quindi decise di circondare. Inizialmente il vento fu favorevole alla flotta ottomana che quindi diede inizio allo scontro. Tuttavia improvvisamente il vento cambiò andando nella direzione delle vele cristiane e quindi facendo afflosciare quelle dei Turchi.

Quando le navi ottomane giunsero a tiro di cannone di quelle cristiane ecco che esse ammainarono tutte le loro bandiere. Don Giovanni innalzò lo stendardo di Lepanto con l’immagine rappresentata del Redentore Crocifisso. Ogni Galea levava una croce e i combattenti ricevettero l’assoluzione da papa Pio Quinto per la crociata e i forzati vennero liberati dalle catene.

Dopo uno scontro molto acceso rimase il comandante Ottomano Alì Pashà al centro del combattimento che già ferito, morì combattendo. Il cadavere dell’ammiraglio fu decapitato da una nave toscana e la sua testa venne esposta sull’albero maestro. Questo contro però il volere del Comandante Don Giovanni, che invece non avrebbe voluto per il comandante Alì una sorte di questo tipo nonostante fosse suo nemico in battaglia.

La visione del proprio capo decapitato influì moltissimo sull’umore dei combattenti turchi, che quindi si avviarono verso la decisa sconfitta con la vittoria della flotta cristiana. La battaglia di Lepanto è di fatto la primissima vittoria di un’armata Cristiana occidentale nei confronti del Grande Impero Ottomano. Tuttavia la sua importanza è più psicologica che altro.