Costantinopoli: le ragioni della scelta della capitale

La storia della città di Costantinopoli è molto particolare per svariati motivi molto importante per i popoli che l’hanno abitata e non solo. Innanzitutto la città di Costantinopoli ha cambiato nome negli anni ed è stata scelta come capitale dell‘Impero Romano d’Oriente, proprio per la sua centralità rispetto ai territori nell’ultima parte di storia dell’Impero Romano e quindi per la strategicità.

La storia di Costantinopoli

Costantinopoli è una città fondata da Costantino il Grande, in realtà su una città già esistente che prendeva il nome di Bisanzio. Costantinopoli venne inaugurata nel 330 dopo Cristo e per ben 11 secoli fu capitale dell’impero bizantino nato dalle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente. In seguito Costantinopoli prese il nome di Istanbul che ancora oggi detiene e che deriva dall’espressione greca che significa “verso la città” cioè Eis Ten polin.  Questa espressione che si fuse in ambiente arabo a partire dal basso Medioevo e che divenne più abituale nell’uso comune, in seguito alla conquista da parte dei Turchi nel 1453.

In Occidente però, il nome di Istanbul rimase Costantinopoli fino alla caduta dell’impero Ottomano che avvenne nel 1922 di cui fu capitale però dal 1465. In seguito, dopo la proclamazione della Repubblica e dopo il passaggio della capitale da Istanbul ad Ankara, le autorità turche decisero di imporre il nome ufficiale definitivo di utilizzo come Istanbul.

Fu l’imperatore Costantino a scegliere la città di Bisanzio come capitale dell’impero romano d’Oriente dell’impero bizantino, grazie alla sua posizione strategicamente favorevole e impose il suo nome. Nel 323 la città venne quasi completamente distrutta da Licinio e fu in seguito ricostruita su di un piano ancora più basso rispetto a prima e proprio nel 330 da Costantino stesso venne inaugurata.

Popolosità e importanza

Nel quinto secolo la popolazione raggiunse addirittura le 500.000 unità contro le 30.000 dei secoli precedenti e la sua composizione etnica particolarmente eterogenea costituita da slavi, orientali, germani, latini e greci, le permise di diventare un centro culturale importantissimo. La molteplicità di culture presenti nella città di Costantinopoli, le hanno permesso di accrescere la sua importanza da ogni punto di vista.

La varietà di culture e di “saperi” presenti all’interno della città, Le hanno permesso di estendere la sua fama ovunque, rendendola anche la capitale dello studio e la meta prediletta di tutti gli uomini di cultura nel tempo. Cosa che le ha permesso di svilupparsi sotto moltissimi aspetti e che l’ha resa il centro culturale di importanza mondiale che è ancora oggi. Nonostante siano passati molti secoli.

Nonostante la molteplicità di culture, la lingua principale era il greco e la religione ufficiale era quella Cristiana Ortodossa. Tuttavia la sua posizione strategica e culturalmente soggetta alla visita da parte di moltissime persone di culture differenti, le hanno permesso di contaminarsi in più modi, sempre mantenendo la sua identità di fondo. La contaminazione di Costantinopoli è ben visibile ancora oggi quando si visita Istanbul. Istanbul è un’unione di intenti e di vite diverse che riescono a coesistere più o meno pacificamente, cercando di arricchirsi l’un l’altra. Grazie al potere che solo la cultura può dare.