Fortunato pittore futurista: chi era Depero? Quali sono le sue opere più famose?

Fortunato Depero è considerato a livello mondiale uno dei massimi esponenti di quello che viene definito “secondo futurismo”, una corrente artistica che ha genesi nel Futurismo e che nel tempo si è evoluta. In particolar modo Depero è uno dei firmatari del “manifesto dell’aeropittura”, una delle tecniche più innovative e dei modi di fare arte più all’avanguardia del periodo in cui egli operava, agli inizi del ‘900.

Chi è Fortunato Depero

Depero nasce in provincia di Trento e in particolar modo a Fondo, nel 1892. Inizia a lavorare come marmista e scultore ma si dedica anche moltissimo al mondo della pittura, esponendo anche una prima sua collezione di opere nel 1911, all’interno di una libreria. senza dubbio Depero è un artista non convenzionale che fin da subito mostra la sua diversità e che soprattutto riesce a destreggiarsi in più campi, sempre mantenendo la sua unicità.

Uno dei campi in cui si cimenta è anche quello della scrittura, componendo un libro di poesie dal titolo “Spezzature”, che presenterà delle illustrazioni fatte completamente da lui. Anche se la vera rivelazione arriva dopo un viaggio a Roma, in cui conosce i due massimi esponenti del Futurismo Giacomo Balla e Filippo Tommaso Marinetti.

Questo incontro è per lui assolutamente rivelatore e proprio a Roma diventa allievo di Balla e inizia la sua formazione come artista futurista. Proprio insieme a Balla nel 1915 compone il manifesto “Ricostruzione futurista dell’universo”, dove vengono meglio definiti i cosiddetti astrattisti futuristi. Un’ulteriore evoluzione degli artisti futuristi.

Opere famose

Depero era solito eseguire una serie di schizzi preliminari nelle sue opere e poi era solito utilizzare materiali molto poveri come veline, vetro, metallo e cartone per arricchire i suoi quadri. La sua ecletticità era davvero innovativa e rientrava perfettamente in quello spirito futurista che vedeva le opere d’arte sotto una luce completamente diversa rispetto a prima.

La contaminazione dei vari stili e l’esplorazione di differenti campi artistici, fanno di Fortunato Depero uno degli artisti più completi del suo tempo e che hanno molto influenzato le future generazioni di artisti, che da lui hanno preso molto spunto. Molte sono le opere famose che si ricordano e che sono un vero e proprio manifesto del secondo futurismo italiano.

Molto famoso è  “Movimento d’uccello”, opera che risale al 1916. Questo è uno dei primi lavori di Depero, in cui lui utilizza colori primari per realizzare figure geometriche che creavano una coda di uccello in volo. Un modo decisamente curioso di rappresentare il volatile. Anche il dipinto commissionato da Umberto Notari risalente al 1920 “Il corteo della gran bambola”, è senza dubbio interessante. Qui vengono infatti rappresentate figure carnevalesche che si ispirano ai modi orientali e in particolar modo all’iconografia della Russia popolare.

Questa seconda corrente futurista era più accostabile ad un ambiente fascista e di destra, ma tuttavia è troppo semplicistico definirlo solamente così. La differenza rispetto al primo futurismo più da gallerie d’arte e musei, era proprio l’apertura ad un arte più popolare e fruibile anche negli strati più bassi della società. Un cambiamento notevole rispetto al passato.