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Patente A: come si ottiene, cosa si può guidare, esami e tempistiche

Quando si parla di patente A ci si riferisce alla patente utile per la guida dei motocicli. La patente A è a sua volta suddivisa in differenti tipologie di motocicli a seconda della cilindrata. In questi casi si parla di patenti A1 oppure A2, mentre la patente A senza limitazioni permette di guidare indifferentemente tutte le tipologie di moto.

Differenza tra le patenti A

La patente A1 è utile per la guida di motocicli con una cilindrata che arrivano fino a 125 CC con una potenza massima fissa a 11 kilowatt e con un rapporto non superiore agli 0,1 kW per kg come peso potenza. L’età minima per possedere la patente A1 e quindi per guidare i motocicli 125 sono i 16 anni.

La patente A2 invece è utile per chi ha un’età minima di 18 anni e viene utilizzata per la guida di motocicli con potenza che arriva fino a 35 kilowatt è una potenza peso non superiore agli 0,20 watt per kg.

Infine c’è la patente A che è la patente che permette di guidare tutti i motocicli senza alcuna limitazione, ma è necessario compiere un’età minima di 24 anni oppure 20 anni, ma per chi è in possesso di una patente A2 già da 2 anni.

Per conseguire la patente A è necessario, come per tutte le altre patenti, effettuare l’esame scritto, quindi sulle norme che regolano il codice stradale e un esame di pratica in cui sarà necessario guidare i motocicli di differente cilindrata.

Come conseguire la patente A?

È possibile sia seguire i corsi e quindi avere una preparazione in aula con il docente prima di effettuare l‘esame scritto, sia che farlo da privatista e quindi studiando sui manuali in casa propria e poi andando a dare l’esame alla motorizzazione. Per quanto riguarda le guide è invece necessario avere almeno un numero minimo di guide fatte presso un’autoscuola affinché esse siano valide e quindi si può fare da privatista solamente in parte.

Durante il periodo in cui si è in iter per prendere la patente si dispone di quello che si chiama foglio rosa, che è un foglio che appunto permette di spostarsi anche prima di aver conseguito la patente.

Il foglio rosa viene consegnato solamente dopo che sarà stato passato l’esame di teoria proprio per attestare che le regole del Codice della Strada sono state acquisite. Questo avviene a meno che chi fa l’esame di guida non sia già in possesso di un’altra tipologia di patente e allora a questo punto è già possibile fare pratica e quindi guidare e bisogna solamente sostenere l’esame di guida.

Il foglio rosa permette di ripetere la prova pratica solamente una volta, nel caso in cui l’esame non venga passato la legge prevede la possibilità di ripetere la prova solamente a distanza di un mese e un giorno dalla prima bocciatura.

Per ottenere il foglio rosa è necessario avere innanzitutto superato l’esame di teoria o essere già in possesso di una patente di categoria, oppure di una categoria superiore alla A ed è necessario aver compiuto 16 anni per avere la patente A1, 18 anni per avere la patente A2 e 21 anni per richiedere la patente A. Inoltre è necessario essere in possesso di un certificato medico che viene rilasciato da un ufficiale sanitario in bollo.

Occorre avere l’attestazione di tutti i versamenti da effettuare su dei modelli già predisposti che vengono consegnati dall’autoscuola e sono inoltre necessarie tre foto con il formato tessera e il modello apposito che verrà consegnato direttamente dalla autoscuola.