Peste nera: storia ed eventi del contagio

Una delle più grandi pandemie che viene ricordata nella storia davvero come qualcosa che sconvolse il mondo, fu quella della peste nera che si diffuse in Europa nel quattordicesimo secolo. La peste nera ha origine in Asia settentrionale e viene ricordata per essere una delle pandemie che portò a terribili conseguenze. Le persone che si infettarono e che morirono per la pandemia di peste nera furono milioni e il batterio responsabile di questa pandemia venne debellato solo in tempi relativamente molto recenti.

Diffusione della peste nera

La peste nera si diffuse in varie fasi successive a partire dall’altopiano della Mongolia, inizialmente diffondendosi in Cina per poi passare in Siria e nella parte asiatica ed Europea della Turchia. In seguito la pandemia di peste si diffuse anche in Grecia, Egitto e della penisola balcanica.

La peste nera arrivo in Italia nel 1347 in Sicilia e in seguito si diffuse in Liguria e in particolar modo a Genova. Un anno dopo nel 1348 venne infettata anche la Svizzera e tutta la penisola italica, venne risparmiato solamente una parte del territorio del Ducato di Milano che resistette al diffondersi della pandemia.

Il contagio diffuso in Svizzera si trasformò ben presto in un veicolo che permise la diffusione del contagio prima in Francia e poi in Spagna. In seguito del 1349 la peste nera raggiunse anche l’Inghilterra, la Scozia e Irlanda. Si dovette attendere il 1353 per poter vedere i focolai della malattia ridursi drasticamente fino a scomparire, dopo aver ucciso circa 20 milioni di persone e di fatto un terzo della popolazione di tutto il continente europeo.

Origine della pandemia

Gli studiosi sono quasi nella totalità concordi a identificare l’origine della peste nera come un’infezione causata da un batterio chiamato Yersinia pestis, che venne isolato solamente nel 1894 e che si trasmette dai topi agli uomini tramite le pulci.

Il quattordicesimo secolo non presenterà nessuna metodologia corretta per cercare di trattare la malattia, che quindi risultava essere letale nel 50% dei casi fino alla totalità, a seconda della tipologia di manifestazione. La peste nera infatti ,si divideva a sua volta in tre tipologie di manifestazioni distinte, quella bubbonica, setticemica, oppure polmonare.

La peste nera arrivò in modo di devastante ad uccidere milioni e milioni di persone ed ebbe conseguenze terribili sia a livello demografico che anche sociale ed economico. Inizialmente il popolo diede la colpa del contagio agli ebrei tanto da dare inizio a delle forti persecuzioni e uccisioni. In seguito molti attribuirono invece l’epidemia alla volontà di Dio e proprio per questo nacquero differenti movimenti religiosi che cercavano in qualche modo di scongiurare questa epidemia e di placare la rabbia di Dio. Uno dei più celebri movimenti fu quello dei “flagellanti”.

Anche la cultura non rimase indifferente di fronte alla pandemia di peste nera e la assimilò in diversi campi. Basti pensare alla letteratura che in Italia portò Giovanni Boccaccio alla scrittura del Decameron. Il Decameron racconta proprio di un gruppo di ragazzi fiorentini che, per scappare all’epidemia di peste nera nella città di Firenze, si rifugiarono sui colli toscani isolandosi in una casa. Ogni giorno trascorso corrisponde ad una novella, che ancora oggi rende il Decameron una delle più importanti opere della letteratura non solo italiana, ma mondiale.